Mercato del sabato a Bolzano: un trasloco in bilico tra sfide e speranze

Il mercato del sabato di Bolzano cerca un nuovo spazio dopo il crollo del Tribunale e la mancanza di posti auto. Un piano per l’8 agosto, ma con tanti dubbi.

Mercato del sabato a Bolzano cerca un nuovo spazio dopo il crollo del Tribunale e la mancanza di posti auto
Mercato del sabato a Bolzano cerca un nuovo spazio dopo il crollo del Tribunale e la mancanza di posti auto

Il mercato del sabato di Bolzano, un simbolo di tradizione e vitalità per la città, si trova a un bivio. Dopo il crollo del Tribunale e la perdita di 70 posti auto destinati al parcheggio, il trasloco in piazza Mazzini, via Amba Alagi e via Giuliani è stato annunciato, ma resta un’ipotesi ad alto rischio. Il sindaco Claudio Corrarati ha parlato di un’idea “molto concreta”, ma con un condizionale che sottolinea le complessità tecniche e amministrative che devono essere superate.

Un piano per l’8 agosto, ma con tanti dubbi

L’8 agosto potrebbe segnare il momento in cui il mercato del sabato lascia la sua storica location di piazza Vittoria. Tuttavia, il condizionale è d’obbligo, e il primo cittadino ha espresso una cautela che riflette la gravità della situazione. La strada per arrivare a quel giorno non è spianata, e si tratta di un’operazione che richiede una serie di interventi non banali, come ad esempio le deviazioni delle linee dei bus.

La mancanza di firme dei commercianti rappresenta un ostacolo significativo.

Perché dietro l’annuncio si nasconde un dettaglio che pesa parecchio: dei 130 commercianti che dovranno traslocare, su 280 complessivi, solo una decina ha firmato l’accettazione delle nuove piazzole. Un numero che racconta più di quanto dica: al centro della tensione c’è infatti un regolamento comunale del 2022 che penalizza i cosiddetti “subentrati”, facendoli perdere l’anzianità di servizio e relegandoli in fondo alla graduatoria per la scelta delle piazzole migliori.

Un progetto che si discute da decenni

Il cantiere che ha innescato tutto è l’arcinota autorimessa interrata di cinque piani destinata a sostituire l’attuale parcheggio di superficie, al costo di “soli” 3,90 euro all’ora. Un progetto di cui in città si discute da decenni, che solo ora sembra davvero prossimo a diventare realtà e che si sta scontrando con ogni difficoltà esistente. Non ultima, quella della collocazione dei parcheggi provvisori.

Il crollo del Tribunale ha messo in crisi l’intera amministrazione comunale.

Erano già state previste 70 piazzole in piazza Tribunale, ma il crollo ha spinto la Procura Generale a ritirare l’autorizzazione, perché lo spazio ora serve interamente al cantiere. Resta sul tavolo un’alternativa parziale: aprire, solo di sabato, i cortili di alcune scuole, a partire da quello delle Archimede, dove si stimano circa 80 posti. Un’ipotesi per ora al vaglio, che dipende dalle interlocuzioni con la scuola e che riguarderebbe comunque solo il sabato, perché negli altri giorni quello spazio serve al personale scolastico.

Un palliativo, non una vera soluzione

Un palliativo, più che una vera compensazione: a differenza dei 70 posti sfumati in piazza Tribunale, utilizzabili sette giorni su sette, qui si parla di una soluzione buona per un solo giorno alla settimana. Il Comune, in ogni caso, vorrebbe partire il prima possibile, a prescindere dalla disponibilità di posti auto. E ancora una volta, la parola chiave è “vorrebbe”. Infatti, bisogna attendere l’8 ottobre, quando il Consiglio di Stato deciderà sugli ultimi ricorsi pendenti. Solo un rigetto chiuderebbe la partita giudiziaria e aprirebbe la strada ai lavori entro lo stesso mese. Insomma: si è tutto pronto. Ma le incognite sono talmente tante che si procede passo dopo passo. Sperando che nulla vada, di nuovo, nel modo sbagliato.