La Mano della Natura torna a Nuoro, tra radici e cosmismo

Michele Ciacciofera presenta un’opera unica al Museo della Ceramica, un equilibrio tra natura e arte

Arte contemporanea in mostra a Nuoro, opera di Michele Ciacciofera in ceramica e tencel
Arte contemporanea in mostra a Nuoro, opera di Michele Ciacciofera in ceramica e tencel

Michele Ciacciofera, artista parigino di origine sarda, torna a Nuoro con un’opera che racchiude le radici della sua infanzia e un’idea cosmica di armonia tra uomo, natura e ambiente. L’installazione, intitolata “La Mano della Natura”, sarà esposta al Museo della Ceramica dell’Isre fino al 4 ottobre. L’artista, cresciuto tra Sardegna e Sicilia, ha riconciliato il suo passato con la sua arte contemporanea, creando un’opera che unisce tradizione e innovazione, radici e visione globale.

Un’opera fatta di tencel, lana e ceramica

L’installazione si compone di due elementi principali: un tappeto realizzato in tencel, una fibra artificiale ottenuta da prodotti naturali, e lana irlandese, con un diametro di due metri e mezzo. Sul fondo, 163 coppelle di ceramica, realizzate in altrettanti giorni, rappresentano un universo cosmico. «Ogni giorno, quando arrivavo in atelier, prendevo un pugnetto di argilla e scavandolo con il pollice gli davo una forma», racconta Ciacciofera. L’idea di fondo è quella del multinaturalismo, un concetto che parte dalle pratiche amazzoniche per raccontare l’equilibrio tra piante, animali e uomo.

Un dialogo tra Sardegna e Parigi

L’opera è nata in un contesto di collaborazione tra il Museo della Ceramica dell’Isre e la Galleria Building, che rappresenta l’artista in Italia. L’iniziativa ha avuto origine a Venezia, dove il direttore dei musei dell’Isre, Efisio Carbone, ha visto un’opera di Ciacciofera. L’artista, ormai francese d’adozione, ha portato la sua creazione in Sardegna, un luogo che per lui rappresenta l’origine e l’insularità. «La Sardegna è la piattaforma ideale per unire archeologia e arte contemporanea», dice, rievocando l’eredità del maestro Giovanni Antonio Sulas.

La sua attività non si ferma a Nuoro: le opere di Ciacciofera solcano gli oceani, sbarcano in Brasile e in Cina, e ritornano in Italia per esporre a Brera, a Macerata e a Roma. Una scultura in bronzo e vetro soffiato sarà sistemata nella galleria dei presidenti in occasione degli ottant’anni della Repubblica. In Sardegna, l’artista sarà impegnato in un workshop a Rebeccu, un piccolo borgo di Bonorva.

La Sardegna è un’isola che ha dato i natali a Gramsci e che oggi mostra un attivismo encomiabile per difendere la propria terra. L’opera non è solo un atto artistico, ma anche un richiamo alla mobilitazione ecologista e alla difesa dell’insularità. L’artista ha anche collaborato con l’ambasciatrice Emanuela D’Alessandro, appena diventata consigliera diplomatica del Quirinale, per portare due ceramiche smaltate nello splendido “Hôtel de La Rochefoucauld-Doudeauville”, che ospita l’ambasciata italiana a Parigi. Il Museo della Ceramica dell’Isre può andare fiero di questa operazione, che unisce storia, radici e attivismo ecologista. «La Mano della Natura» è un’installazione che racconta l’equilibrio tra uomo e natura, un concetto che l’artista ha portato con sé da Nuoro a Parigi e che ora si posa nuovamente sulla sua terra d’origine.