Safe e sovranità in bilico: Ziello denuncia un cappio al collo degli italiani
Ziello e Vannacciani denunciano rischi per l’Italia con i fondi Safe, paragonati a una minaccia fantasma come in Star Wars.

Un debito che peserà sulle future generazioni
I deputati di Futuro Nazionale, guidati da Edoardo Ziello, hanno lanciato un’altra volta l’allarme su un tema che sembra non finire mai: i fondi Safe e la sovranità italiana. «Un cappio al collo degli italiani», ha detto Ziello, paragonando l’adesione al fondo europeo per la difesa a una minaccia che potrebbe portare a un debito di 14,9 miliardi di euro. Secondo il deputato, queste risorse dovranno essere restituite entro il 2035, insieme a quelle del PNRR, e saranno pagate dalle future generazioni. «Non è solo un debito, è un passaggio di sovranità a favore dell’Europa», ha sottolineato Ziello, che vede in questa scelta un rischio per l’indipendenza nazionale.
La protesta a Montecitorio: un simbolo di opposizione
A Montecitorio, i deputati di Futuro Nazionale hanno sfilato con un striscione che recita «Soldi a Zelenksy? No! Prima al popolo italiano». L’azione è stata organizzata per protestare contro l’invio di armi all’Ucraina e l’adesione al fondo Safe, che i Vannacciani ritengono un’altra forma di debito. «Dopo il PNRR, un altro debito che pagheranno i nostri figli», ha detto Ziello, che ha ribadito la necessità di concentrarsi sui problemi interni al Paese, come i costi dell’energia. La protesta è stata accompagnata da un’ironia sull’immagine di una minaccia fantasma, come in Star Wars, per sottolineare l’assenza di un reale pericolo esterno.
La minaccia fantasma, come in Star Wars
Ziello ha paragonato la situazione europea a un film: «Qui stanno creando una minaccia fantasma come nel film Star Wars». L’idea è di sottolineare come l’adesione al Safe non sia accompagnata da un reale pericolo esterno, ma da una scelta politica che potrebbe portare a un aumento del debito nazionale. «Ma in realtà – prosegue Ziello – poi sappiamo come va a finire ogni volta». Questo commento ironico serve a mettere in luce la critica al riarmo europeo, visto come una strategia non necessaria per la sicurezza del continente. La Lega si rimette al Parlamento
Ziello ha anche denunciato una posizione ambivalente della Lega, che sembra aver rimosso la questione Safe dal dibattito interno e ha rinviato la decisione al voto in Parlamento. «La Lega si è rimessa al Parlamento», ha commentato il capogruppo, sottolineando come il Carroccio abbia smarcato la sua posizione in mattinata. «Ma in realtà, poi sappiamo come va a finire ogni volta», ha aggiunto Ziello, riferendosi al fatto che la Lega si accoda alla maggioranza e vota qualsiasi proposta del Presidente del Consiglio. Questo atteggiamento, secondo i Vannacciani, potrebbe portare a una divisione all’interno della maggioranza e a una perdita di controllo su decisioni importanti per il Paese.
La protesta di Ziello e dei Vannacciani non è solo un’azione politica, ma un segnale di preoccupazione per un futuro in cui l’Italia potrebbe trovarsi a dover pagare un debito che non ha scelto di prendere. Il dibattito sui fondi Safe e sull’invio di armi all’Ucraina continua a dividere le forze politiche, con il rischio di un’Europa che si allarga a spese dell’indipendenza nazionale. Per Ziello, il vero rischio per l’Europa non proviene dal Nord, ma dal Sud, dove il confine meridionale rappresenta un’altra minaccia non ancora affrontata. La situazione resta delicata, e il dibattito non sembra volersi fermare.
