A casa di Lola, un viaggio tra arte e memoria
Mostra fotografica a Tortolì fino al 9 settembre 2026, tra arte e leggenda di Maria Lai

La mostra fotografica “A casa di Lola, sulle tracce di Maria Lai” è visitabile tutti i giorni da oggi, 28 luglio 2026, all’anfiteatro Caritas di Tortolì, fino al 9 settembre 2026. L’evento è parte della Pastorale del Turismo 2026 “Largo ai sognatori”, organizzata dalla Diocesi di Nuoro e Lanusei. La mostra, realizzata da Pietro Basoccu, presenta 36 stampe in bianco e nero che raccontano la vita e l’ambiente della casa in cui Maria Lai ha vissuto e creato per oltre 20 anni. La dimora, chiamata da famiglia Lola, è un luogo di ispirazione e memoria, dove l’artista ha plasmato il suo mondo con arte e creatività.
Un ambiente plasmato da Maria Lai
La casa, situata al limitare di un bosco, è un luogo che racchiude la vita e la creatività dell’artista. Pietro Basoccu ha fotografato ogni angolo, ogni stanza, ogni spazio, riuscendo a trasmettere l’atmosfera incantata e misteriosa che pervade la dimora. Le immagini non seguono regole fisse, ma si affidano al linguaggio visivo per suscitare emozioni e riflessioni. La porta è spalancata, invitando i visitatori a esplorare liberamente, come se fossero dentro un libro aperto.
La casa è quasi una creatura vivente, dove ogni spazio merita attenzione. Anditi, stanze, officine, cantine e giardini sono tutti elementi che contribuiscono a costruire un’immagine complessa e affascinante. La presenza di Maria Lai si sente in ogni angolo, come se la sua anima continuasse a vivere in quelle stanze. La mostra non solo celebra l’arte dell’artista, ma anche la sua capacità di trasformare un ambiente in un luogo di ispirazione e creatività.
Un’interpretazione neutra e personale
La fotografia di Pietro Basoccu non offre una chiave di lettura interpretata, ma si limita a presentare le immagini in modo neutro. Il visitatore è invitato a costruirsi da sé il mondo misterioso e incantato dell’artista Maria Lai. Questo approccio crea una connessione diretta tra l’osservatore e l’opera, permettendo di vivere l’esperienza in modo personale e profondo. La porta è spalancata, ognuno è libero di circolare come gli pare. L’esplorazione del casale crea una visione neutra che si avvicina al grado zero dell’interpretazione, affidando allo sguardo del lettore il compito di costruirsi da sé il mondo misterioso e incantato dell’artista. La mostra è un omaggio alla vita e all’arte di Maria Lai, che continua a vivere attraverso le sue creazioni e la sua eredità.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito dalla Soter, che include alcune filastrocche e poesie inedite dell’artista, oltre ai commenti delle foto della nipote Maria Sofia Pisu. La curatrice Luigia Lonardelli descrive la casa come un luogo di fate e racconti, dove forse abitano gli spiritelli delle janas. Questo elemento leggendario aggiunge un’altra dimensione alla mostra, rendendola un’esperienza unica e immersiva. La mostra è organizzata da Su Palatu fotografia e si svolge all’aperto, in un ambiente che riflette l’essenza stessa dell’arte sarda. L’evento è un’occasione per scoprire un luogo speciale, un luogo che racconta la vita, la creatività e la memoria di una delle figure più importanti dell’arte contemporanea.
