Attacco al Pride di Berlino, furgone sulla folla: un morto e caccia al 21enne

Un minivan ha investito i partecipanti al Christopher Street Day di Berlino sabato 25 luglio. Un morto. La polizia ricerca un 21enne di matrice islamista. Merz: “Atto ripugnante”.

Folla di persone in strada durante manifestazione, minivan bianco entra nella piazza gremita
Folla di persone in strada durante manifestazione, minivan bianco entra nella piazza gremita

Un minivan bianco ha investito la folla nel parco Tiergarten di Berlino sabato 25 luglio alle 22 durante il Christopher Street Day, il Pride della capitale tedesca. L’attacco ha provocato almeno un morto. Le autorità stanno cercando un 21enne di presunta matrice islamista. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha condannato l’accaduto come un “atto ripugnante”.

L’evento radunava centinaia di migliaia di partecipanti nel parco cittadino per la celebrazione annuale della comunità LGBTQ+. Il bilancio delle vittime e dei feriti è ancora in corso di verifica da parte delle autorità locali. La risposta immediata delle forze dell’ordine ha avviato una caccia all’autore della strage mobile.

L’attacco durante il Pride berlinese

Il Christopher Street Day di Berlino rappresenta uno degli eventi più importanti del calendario culturale tedesco, con una partecipazione massiccia di persone provenienti da tutta la città e oltre. La celebrazione è stata violentemente interrotta dall’irruzione di un minivan nel cuore della manifestazione, trasformando un momento di convivialità e festa in una tragedia.

Il veicolo ha attraversato il parco Tiergarten investendo i presenti intorno alle 22 di sabato. I testimoni presenti hanno descritto scene di panico e confusione mentre le persone cercavano di mettersi in salvo. L’intervento dei servizi di emergenza è stato rapido, ma la dinamica dell’attacco ha lasciato almeno una vittima e un numero ancora da determinare di feriti.

Le autorità berlinesi hanno immediatamente avviato operazioni di contenimento e raccolta di informazioni. La zona è stata isolata e pattugliata dalle forze di polizia per garantire la sicurezza dei sopravvissuti e facilitare le operazioni di soccorso.

La ricerca del 21enne e la matrice dell’attacco

La polizia federale e locale sta cercando attivamente un 21enne identificato come il probabile responsabile dell’attacco. Le prime indagini indicano una possibile matrice islamista dell’azione, elemento che ha immediatamente attirato l’attenzione dei servizi di sicurezza tedeschi.

Le ricerche si concentrano su tracciamento dei movimenti del sospettato e raccolta di testimonianze dai presenti. Le telecamere di sorveglianza del parco e delle zone circostanti stanno fornendo elementi utili alle investigazioni. Le autorità hanno emesso avvisi pubblici per incoraggiare chiunque avesse informazioni a contattare la polizia.

Il profilo del ricercato e la matrice presunta dell’attacco hanno immediatamente fatto scattare i protocolli di allerta antiterrorismo. Le agenzie di sicurezza tedesche stanno coordinandosi per garantire che non vi siano ulteriori minacce in città e per accelerare l’arresto del sospettato.

La reazione politica e le promesse di durezza

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha espresso la sua condanna attraverso i social network. Su X ha scritto che l’accaduto è “un atto ripugnante”, manifestando il disgusto dell’establishment politico tedesco per la violenza perpetrata durante una manifestazione pacifica.

Merz ha promesso pene severe per chi responsabile dell’attacco, segnalando che la risposta dello Stato sarà all’altezza della gravità dell’evento. La dichiarazione rappresenta un impegno simbolico della leadership tedesca a non tollerare atti di violenza e a garantire la sicurezza dei cittadini durante gli eventi pubblici.

La comunità LGBTQ+ tedesca e la società berlinese nel suo insieme si trovano a dover affrontare le conseguenze di un attacco che ha trasformato un momento di celebrazione e inclusione in una tragedia. Le autorità continuano le loro operazioni per chiarire tutti gli aspetti di quanto accaduto e garantire che simili episodi non si ripetano.