Trump riaccende lo scontro con il Canada: scattano dazi fino al 50%
Trump impone nuovi dazi fino al 50% su alcol, legno e carta canadesi. La Casa Bianca ricorre a una legge del 1930 per tariffe su miliardi di dollari di importazioni.

L’amministrazione Trump intensifica lo scontro commerciale con il Canada imponendo nuovi dazi fino al 50% su alcol, legno e carta. La mossa rappresenta un ulteriore irrigidimento della politica protezionistica degli Stati Uniti e colpisce miliardi di dollari di importazioni canadesi, ricorrendo a uno strumento normativo risalente al 1930 per applicare le tariffe.
La nuova offensiva tariffaria contro il Canada
La Casa Bianca ha annunciato l’imposizione di dazi fino al 50% su settori strategici dell’economia canadese, segnando un’escalation nelle tensioni commerciali tra i due paesi. Le tariffe riguardano specificamente alcol, legno e carta, tre comparti di rilievo per le esportazioni nord-canadesi verso gli Stati Uniti. Secondo quanto riportato da notizie.it, l’azione rappresenta un’intensificazione della linea dura già emersa nei mesi precedenti.
La portata della misura è rilevante: il gettito derivante dalle nuove tariffe inciderà su miliardi di dollari di importazioni canadesi. L’impiego di uno strumento normativo del 1930 da parte della Casa Bianca conferma l’intenzione di utilizzare strumenti legali consolidati per legittimare l’azione unilaterale nel campo doganale.
Il ricorso a una legge storica e il contesto politico
La decisione di ricorrere a una normativa del 1930 sottolinea come l’amministrazione Trump intenda ancorare la sua politica commerciale a fondamenti legislativi di lunga data. Questa scelta consente alla Casa Bianca di bypassare alcuni meccanismi di approvazione legislativa più rapidi e concentrare il potere decisionale nell’esecutivo. Il ricorso a strumenti normativi storici, seppur formalmente legittimi, è tuttavia controverso sul piano internazionale.
Il contesto politico vede da tempo il governo americano perseguire una strategia di rivalutazione dei termini dello scambio commerciale con i principali partner commerciali. Il Canada, pur essendo un alleato storico nel quadro nordamericano, non è stato risparmiato da questa pressione protezionistica. Come evidenzia ilgiornale.it, le nuove tariffe segnano un’escalation in una serie di manovre commerciali che hanno caratterizzato le ultime fasi dei negoziati bilaterali.

I dazi sugli alcol canadesi, sul legno e sulla carta costituiscono colpi rilevanti a settori trainanti dell’economia canadese. L’alcol rappresenta un’esportazione di valore, così come il legno e la carta sono storicamente fondamentali per il commercio tra i due paesi. L’effetto combinato di tariffe fino al 50% su questi comparti crea pressioni significative sulla struttura degli scambi nordamericani.
Le implicazioni per i rapporti bilaterali
L’imposizione di dazi così rilevanti riflette una situazione di frizione nei rapporti Stati Uniti-Canada che, secondo le fonti citate, avrebbe raggiunto livelli storicamente bassi. Le relazioni commerciali bilaterali, costruite nel corso di decenni e formalizzate attraverso accordi multilaterali, si trovano sottoposte a pressioni crescenti. La mossa americana segna una rottura nei consueti meccanismi di cooperazione tra i due paesi.
Le conseguenze della nuova stretta tariffaria investiranno settori economici estesi e la base produttiva canadese. Produttori di alcol, imprese del legno e della carta, insieme alle loro filiere, si troveranno esposti a una competitività ridotta nel principale mercato di destinazione. Il ripercussione su occupazione, redditi regionali e bilancia commerciale bilaterale rappresenta uno sviluppo di significativa portata.
La decisione americana si inserisce in una strategia di ricalibrazione della politica commerciale globale dell’amministrazione Trump, volta a favorire produttori e settori domestici attraverso una protezione tariffaria. Canada, come molti altri partner commerciali, diviene oggetto di questa ricalibrazione, indipendentemente dai legami storici e istituzionali che lo legano agli Stati Uniti.
