Assemblea regionale del Pd a Rocca San Giovanni: D’Amico e Bonaccini per un’alternativa al servizio dei cittadini
L’assemblea regionale del Pd a Rocca San Giovanni ha visto l’intervento di Stefano Bonaccini e Luciano D’Amico, che hanno sottolineato l’importanza di un’alternativa fondata sul lavoro e sulla solidarietà.
L’assemblea regionale del Partito Democratico d’Abruzzo, tenutasi a Rocca San Giovanni, ha visto la partecipazione di dirigenti, parlamentari, amministratori locali e militanti del movimento. L’iniziativa, coordinata dalla presidente Tiziana Di Renzo, ha visto l’intervento del presidente nazionale Stefano Bonaccini in collegamento e di Luciano D’Amico, candidato della coalizione progressista alle elezioni suppletive della Camera dei Deputati. L’evento ha rappresentato un momento di confronto politico partecipato, con l’obiettivo di ribadire l’unità del centrosinistra e presentare un’alternativa fondata sul lavoro, sulla competenza e sulla solidarietà.
Un’alternativa al servizio dei cittadini
Luciano D’Amico ha sottolineato l’importanza di dare voce a chi vive le difficoltà quotidiane, come gli agricoltori colpiti dai rincari e i pazienti che non riescono a ricevere cure a causa delle liste di galleggiamento. La priorità delle persone deve essere il criterio che orienta ogni scelta della politica e dell’amministrazione pubblica, ha concluso D’Amico. L’assemblea ha messo a fuoco le criticità del territorio abruzzese e nazionale, con un focus su lavoro, agricoltura e sanità, ribadendo il valore dell’unità del centrosinistra in vista del voto suppletivo e delle prossime scadenze politiche.
Daniele Marinelli ha sottolineato come il Partito Democratico voglia essere un’infrastruttura al servizio dei cittadini. Dall’Assemblea parte un segnale di grande unità ed energia: i nove simboli a sostegno di Luciano D’Amico dimostrano che le forze progressiste, quando camminano unite, sono competitive e possono battere la destra. Marinelli ha sottolineato come le suppletive vadano ben oltre i confini locali, arrivando mentre il governo Meloni si scontra con la realtà. La propaganda non riempie i carrelli della spesa, non aiuta gli agricoltori e non cancella i problemi irrisolti del Paese.
Un vento nuovo per il Paese
“C’è un vento nuovo cominciato con gli studenti in Serbia, il Brasile, ora l’America: questa sfida possiamo vincerla, aprendo dall’Abruzzo una stagione nuova per tutto il Paese”, ha concluso Marinelli. Il presidente nazionale Stefano Bonaccini ha evidenziato le contraddizioni economiche del governo, sottolineando il paradosso del PNRR e l’assenza di politiche industriali. L’allarme sulla sanità è stato ribadito: le risorse in manovra non copriranno nemmeno inflazione e costi energetici, mentre si continua a favorire il privato anziché assumere medici e abbattere le liste d’attesa. Il segretario provinciale Leo Marongiu ha sottolineato la responsabilità di trasformare l’energia di questa mattinata in una presenza capillare nei prossimi dieci giorni. “Siamo l’unico partito strutturato in grado di parlare alle persone e portare al voto chi oggi si sente escluso”, ha detto Marongiu. La candidatura di D’Amico porta dentro le istituzioni la voce di chi vive le difficoltà quotidiane, con un impegno concreto per il territorio abruzzese.
La politica deve tornare ad avere l’ambizione di cambiare le cose, non limitarsi ad gestire le emergenze attraverso interventi frammentati e senza una visione complessiva. Dobbiamo rimettere al centro la giustizia sociale, la redistribuzione della ricchezza, le opportunità per i giovani e la possibilità di costruire il proprio futuro in Abruzzo. Questa non è soltanto una competizione elettorale per un seggio alla Camera. È l’occasione per rimettere in movimento una speranza, per dimostrare che esiste un’alternativa fondata sul lavoro, sulla competenza, sulla solidarietà e sulla capacità di affrontare concretamente i problemi.
