Cosenza presenta la stagione 2026/2027 del teatro Rendano con un’ampia offerta culturale
Cosenza presenta la stagione 2026/2027 del teatro Rendano con un’ampia offerta culturale e collaborazioni con l’Università della Calabria.
Un progetto culturale per il territorio
A Cosenza si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale 2026/2027 del teatro Rendano, evento che ha visto la partecipazione di importanti figure locali e regionali. La stagione, curata da Chiara Giordano, si presenta come un progetto culturale di ampio respiro, con un’offerta che include lirica, danza e prosa. L’obiettivo è rafforzare l’identità culturale del territorio e integrare il teatro Rendano nel progetto regionale “Festival Calabria Teatri in Città”. La collaborazione con l’Università della Calabria e con il Tau (Teatro dell’Università) è stata sottolineata come una novità significativa, che promette di portare nuove opportunità di interazione tra istituzioni e comunità.
La stagione si basa su una programmazione che si ispira alla trilogia teatrale di Figaro di Augustin de Beaumarchais. Tra i titoli più attesi, si segnala “Il barbiere di Siviglia” di Rossini, in scena il 13 e 15 novembre, e “Le nozze di Figaro” di Mozart, previsti per il 11 e 13 dicembre. Inoltre, la stagione include una prima rappresentazione assoluta in Italia e quarta al mondo di “La mère coupable” di Milhaud, in scena il 19 dicembre. Per la danza, si parte con l’anteprima “Una noche con Sergio Bernal”, che fonde danza classica e flamenco gitano, il 23 ottobre. Altri spettacoli di danza includono il “Barbiere di Siviglia ballet” e “MorE per Ennio Morricone”, che si terranno rispettivamente il 31 ottobre e il 23 novembre.
Un’ampia offerta per il pubblico
La stagione teatrale del Rendano si presenta come un’ampia offerta per il pubblico, con spettacoli che spaziano tra la comicità, la drammaturgia e la tradizione. Tra i titoli più attesi, si segnala “…E fuori nevica” di Vincenzo Salemme, in scena il 19 e 22 novembre, e “Assassinio sull’Oriente Express” con Claudio “Greg” Gregori, il 9 dicembre. Altri spettacoli di rilievo includono “I fratelli de Filippo” con Sergio Rubini, “Lo Schiaccianoci” e “Lisistrata” di Lella Costa. La stagione si conclude con spettacoli come “Sei personaggi in cerca di autore” e “In cerca dei sei personaggi” di Emma Dante, che si terranno rispettivamente il 29 e 30 aprile e il 7 e 8 maggio. In tutto, sono previsti 58 eventi, che rappresentano una porta aperta sul mondo per il pubblico cosentino.
La collaborazione con l’Università della Calabria e con il Tau è vista come un esperimento sociale, che promette di portare nuove opportunità di interazione tra luoghi, culture e generazioni. Il sindaco Franz Caruso ha sottolineato come l’obiettivo sia costruire un progetto culturale complesso, organico e riconoscibile, capace di restituire al Rendano il ruolo che merita. La stagione è parte di un progetto triennale avviato lo scorso anno, che mira a sviluppare il teatro Rendano non solo come spazio fisico, ma come un brand che promuove e sviluppa la cultura anche al di fuori del territorio.
