La banca dati per le locazioni turistiche e i dubbi sulla privacy

Nuova banca dati per contrastare l’evasione fiscale nel settore turistico, ma preoccupazioni per la privacy.

La nuova banca dati BDSR Lens, introdotta da Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza e Forze di Polizia, ha suscitato interesse e preoccupazioni per il settore delle locazioni turistiche. L’obiettivo è contrastare l’evasione fiscale e migliorare la trasparenza del mercato, ma il trattamento di una mole rilevante di dati personali solleva interrogativi sulla privacy e sul rispetto del diritto alla vita privata. L’informazione è stata resa nota da FISCO IMPRESA, con l’analisi di Matteo Sances e Marialuisa De Pascalis.

Un strumento digitale per il controllo fiscale

La BDSR Lens è un sistema integrato che unisce informazioni provenienti dalla Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR), dal sistema del CIN e da altre fonti disponibili alle Amministrazioni competenti. L’obiettivo è mettere in relazione questi dati con gli annunci pubblicati online, al fine di identificare irregolarità, frode e evasione fiscale. Il sistema permette ai verificatori di individuare in tempo reale la collocazione geografica degli alloggi e di analizzare indicatori di rischio, come l’assenza del Codice Identificativo Nazionale (CIN) o la mancata verifica della sua validità.

Preoccupazioni per la tutela dei dati

Sebbene il sistema possa rappresentare uno strumento strategico per la lotta all’evasione e per la tutela dei consumatori, il trattamento e l’incrocio di una mole così rilevante di informazioni sollevano interrogativi. In particolare, si pone il problema della protezione dei dati personali e del rispetto del diritto alla vita privata, tutelato dall’art. 8 della CEDU. La Corte EDU, nel caso Ferrieri e Bonassisa c. Italia, ha stabilito che i controlli fiscali devono rispettare i principi di legalità, necessità e proporzionalità. Occorre quindi valutare se le modalità operative di BDSR Lens siano compatibili con tali principi.

Un ulteriore aspetto da considerare è il principio di minimizzazione dei dati. L’incrocio sistematico di un volume massivo di informazioni potrebbe portare a un trattamento eccessivo rispetto alle finalità perseguite. Inoltre, si pone la questione della proporzionalità del trattamento: se lo stesso obiettivo potesse essere raggiunto con controlli mirati, limitati ai dati relativi al singolo immobile, sarebbe necessario valutare se l’uso di un sistema integrato sia giustificato.

La sfida tra efficienza e diritti fondamentali

La sfida consiste nel conciliare l’efficacia del controllo fiscale con la tutela dei diritti fondamentali. L’uso di BDSR Lens potrebbe contribuire significativamente al contrasto dell’evasione nel mercato turistico, purché sia accompagnato da garanzie adeguate e criteri di utilizzo chiari, verificabili e proporzionati. L’obiettivo è evitare che uno strumento concepito per contrastare le irregolarità si trasformi in una sorveglianza indiscriminata del patrimonio immobiliare. La questione non riguarda solo la privacy, ma anche la conformità al GDPR e alle garanzie previste a tutela della riservatezza e della sfera professionale degli interessati. La sfida, in definitiva, è quella di mantenere un sistema istituzionale efficiente, ma che non comprometta i valori e le garanzie a presidio dello Stato di diritto.