Andrea Sempio e l’incontro con lo psichiatra: la difesa valuta il no, ma il rischio è di ripetere l’errore di Stasi

Andrea Sempio valuta se incontrare lo psichiatra della Procura. La difesa teme di ripetere l’errore di Stasi.

Andrea Sempio e l’incontro con lo psichiatra: la difesa valuta il no, ma il rischio è di ripetere l’errore di Stasi
Andrea Sempio e l’incontro con lo psichiatra: la difesa valuta il no, ma il rischio è di…

La decisione di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, sul confronto con lo psichiatra Roberto Catanesi, incaricato dalla Procura di Pavia, si avvicina. L’indagato, accusato di aver ucciso la giovane, dovrà decidere se accettare l’incontro necessario per completare il profilo psichiatrico e personologico. La difesa, che finora aveva ritenuto inutile sottoporre Sempio a una consulenza psichiatrica, ora deve valutare le conseguenze di un eventuale diniego o di un incontro. La scelta potrebbe influenzare il destino del 38enne, soprattutto se si arriverà al rinvio a giudizio.

La consulenza psichiatrica e il rischio di ripetere l’errore di Stasi

La Procura ha richiesto l’incontro con Sempio per completare il lavoro iniziato tre mesi fa, quando era stata valutata la sua capacità di intendere e di volere. Il lavoro è stato eseguito sulla base di scritti, interviste e soliloqui, ma la mossa ora deve essere soppesata con cura. L’eventuale diniego potrebbe rendere invalida una prova richiesta dall’accusa, ma la difesa teme di ripetere l’errore commesso con il caso di Stasi, dove l’assenza di prove ha portato a un condanna senza movente. La difesa teme che il diniego possa rendere invalida una prova cruciale per l’accusa.

L’avvocato Cataliotti ha chiarito che, se la consulenza non individuerà patologie, non sarà utilizzabile ai fini del processo. Il consulente della Procura, Armando Palmegiani, ha preannunciato che la scelta è imminente. Dario Maltese ha coinvolto l’avvocato Davide Steccanella per un parere legale: “Senza l’esame diretto di Sempio la consulenza non vale niente”, ha detto Steccanella. La difesa, che non collabora con la Procura, potrebbe rendere invalida una prova richiesta dall’accusa, ma la situazione è delicata.

Le opinioni dei legali e dei giornalisti

La Procura, che ha già ottenuto alcuni risultati dalle consulenze, attende con ansia la decisione di Sempio. La difesa, però, non ha alternative: il diniego potrebbe portare a un processo senza colpevole. La giornalista Melania Rizzoli ha ipotizzato che il processo potrebbe essere senza colpevole, se non ci saranno prove sufficienti. Al contrario, la giornalista Safiria Leccese ha sottolineato che il diniego potrebbe far perdere a Sempio un’occasione per dimostrare la sua innocenza.

Il RACIS ha definito Sempio un abile mentitore, e alcuni suoi racconti non sono sempre lineari. La situazione è cruciale, e la scelta della difesa potrebbe influenzare il corso del processo. L’avvocato Steccanella ha sottolineato che, se non ci sono prove che Sempio abbia ucciso Chiara Poggi, la consulenza psichiatrica cambia poco. Il movente non è sufficiente per ricostruire il fatto, e il primo caso in cui un processo è stato chiuso senza movente ha suscitato polemiche.

La decisione di non incontrare lo psichiatra potrebbe essere una mossa strategica, ma rischia di portare a un processo senza colpevole, se non ci saranno prove sufficienti. La Procura, che ha già ottenuto alcuni risultati dalle consulenze, attende con ansia la decisione di Sempio. La scelta potrebbe arrivare a stretto giro, e il team difensivo si riunirà per comunicare la sua posizione. La difesa non ha alternative, ma il diniego potrebbe rendere invalida una prova cruciale per l’accusa.