Consulenza psichiatrica a Garlasco: Catanesi chiede incontro con Sempio, difesa la rifiuta

Lo psichiatra Catanesi chiede incontro con Andrea Sempio per consulenza personologica, difesa rifiuta per garanzie legali.

Consulenza psichiatrica a Garlasco: Catanesi chiede incontro con Sempio, difesa la rifiuta
Consulenza psichiatrica a Garlasco: Catanesi chiede incontro con Sempio, difesa la rifiuta

Lo psichiatra Roberto Catanesi, incaricato dalla Procura di Pavia, ha chiesto di incontrare di persona Andrea Sempio, l’unico indagato nell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, per completare la consulenza personologica. L’iniziativa, annunciata da ANSA, ha suscitato reazioni da parte del pool difensivo, guidato dall’avvocato Liborio Cataliotti, che ha espresso un netto rifiuto. La difesa sostiene che la consulenza non abbia valore giuridico, in quanto non è in grado di fondare la colpevolezza dell’indagato senza l’identificazione di una specifica patologia.

La consulenza psichiatrica e le garanzie legali

La richiesta di Catanesi, che mira a definire il profilo personologico di Sempio e valutare la sua capacità di intendere e la pericolosità sociale, è stata respinta per motivi legati alle garanzie del codice di procedura penale. L’avvocato Cataliotti ha chiarito che l’indagato si è rifiutato di sottoporsi personalmente alla perizia psichiatrica, e che quindi il consulente non potrà limitarsi a una valutazione personologica. Secondo la difesa, le semplici valutazioni sul carattere o la personalità non posseggono valore di prova di colpevolezza nel nostro ordinamento.

Oltre allo scontro sulla perizia psichiatrica, la difesa sta ultimando le indagini difensive sulle altre consulenze disposte dalla Procura e affidate a Cristina Cattaneo per le misure antropometriche e a Carlo Previderè per i dati genetici. L’avvocato Cataliotti ha anche evidenziato una presunta incompatibilità fisica legata alla traccia di scarpa a pallini dell’aggressore, sostenendo che il piede di Sempio è più largo di due centimetri e non può stare nell’impronta trovata sul luogo del delitto.

Le indagini e la prossima scadenza

La Procura, in attesa della scadenza del 28 settembre per la chiusura delle indagini preliminari, valuterà il deposito delle ultime integrazioni prima di decidere un eventuale rinvio a giudizio. La situazione rimane in sospeso, con la difesa che valuta la consulenza psichiatrica come inutile ai fini del processo.

La richiesta di Catanesi rappresenta un passaggio cruciale per la nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, ma la posizione della difesa rimane ferma, basata su garanzie legali e sulla necessità di rispettare i diritti dell’indagato. La consulenza psichiatrica, se non avrà un effetto concreto, potrebbe rimanere un punto di discussione tra le parti, senza un impatto diretto sul processo.

La consulenza personologica, sebbene abbia lo scopo di completare l’indagine, non ha ancora trovato un accordo tra le parti. La difesa, con il suo rifiuto, ha espresso una posizione chiara e definita, basata su norme legali e diritti dell’indagato. La Procura, invece, continua a valutare le opzioni per acquisire ulteriori informazioni e completare l’indagine. La situazione rimane in attesa, con la prossima scadenza che potrebbe aprire nuove possibilità o confermare la chiusura delle indagini preliminari.