Una figlia crea un’app per proteggere il padre da sprezi e conflitti

Una figlia ha sviluppato un’app per aiutare il padre affetto da demenza a fare acquisti senza causare sprezi.

Hanna Miller, una figlia che ha visto il padre affetto da demenza affrontare un declino progressivo, ha sviluppato un’app chiamata ShieldCart per aiutarlo a fare acquisti senza causare sprezi finanziari e conflitti familiari. Il padre, un dottorando in biomatematica che aveva una carriera in farmaceutica, aveva abitudini di shopping online che si erano trasformate in un problema quando la demenza lo ha reso incapace di ricordare i suoi acquisti precedenti. Miller ha creato un sistema finto di checkout per permettergli di continuare a fare acquisti, ma senza spendere troppo. L’app, sviluppata con l’aiuto del suo amico Nikki Elbaz, funziona come un’estensione Chrome e permette ai caregiver di monitorare e controllare le spese del paziente. L’obiettivo è offrire una soluzione rispettosa e dignitosa per famiglie che si trovano a gestire la demenza.

Un’idea nata da un conflitto familiare

Miller ha spiegato che il padre, pur essendo generoso e affettuoso, aveva iniziato a ordinare ripetutamente beni, come giocattoli per i nipoti, senza rendersi conto di averli già acquistati. Questo ha portato a un accumulo di spese che superavano il suo modesto reddito. La famiglia, con la sorella che aveva il potere di rappresentanza legale, ha cercato di bloccare gli acquisti, ma questo ha causato conflitti e tensioni. Miller ha quindi pensato a un modo per permettere al padre di continuare a fare acquisti senza causare sprezi. L’idea è nata da un conflitto familiare e da un desiderio di trovare un equilibrio tra libertà e controllo.

La soluzione di Miller si basa su un’app che finge di essere un sistema di checkout sicuro, ma in realtà blocca le transazioni reali. L’app richiede solo i quattro ultimi numeri della carta di credito per creare pagine di conferma realistiche. I caregiver possono bloccare determinati siti, come quelli di criptovalute, e gestire le spese in modo più controllato. Miller ha spiegato che l’app non raccoglie informazioni sensibili, ma permette ai familiari di mantenere il controllo senza che il paziente si accorga del blocco. L’app è in fase di beta testing e si basa su tecnologie come Claude Code.

Un’app che rispetta la dignità del paziente

Miller ha sottolineato che l’app non è adatta a ogni famiglia. Se i figli non sono molto vicini ai genitori o se la demenza non è avanzata, il sistema potrebbe non funzionare come previsto. Tuttavia, dopo la morte del padre, Miller ha deciso di continuare a sviluppare l’app, sperando di aiutare altre famiglie a gestire le sfide della demenza. L’obiettivo è collaborare con organizzazioni che supportano i caregiver e rendere l’app disponibile a più persone. Miller ha espresso la sua soddisfazione nel sapere che il sistema che ha creato per il padre potrebbe aiutare altre famiglie a navigare le complessità della demenza con rispetto e amore.

La famiglia ha risparmiato migliaia di dollari l’anno, permettendo al padre di credere di acquistare i regali e i beni che voleva, senza causare conflitti. Il padre non ha mai scoperto che i suoi acquisti erano bloccati, e ha potuto continuare a sentirsi generoso e indipendente. L’app è in fase di test e si sta cercando di espanderla a più famiglie, con l’obiettivo di offrire una soluzione tecnologica che rispetti la dignità del paziente e la libertà del caregiver. Miller e Elbaz sono consapevoli degli aspetti etici del loro prodotto e incoraggiano gli utenti a consultare un avvocato specializzato in cure a lungo termine prima di installare l’app. L’obiettivo finale è creare una rete di supporto per famiglie che si trovano a gestire la demenza con rispetto e compassione.