Arte pubblica e comunità: il progetto Radis trasforma la provincia di Cuneo
Il progetto Radis porta l’arte contemporanea nei piccoli centri della provincia di Cuneo, con l’installazione di Iván Argote a Bene Vagienna.
Il progetto Radis, promosso da Fondazione Arte CRT e Fondazione CRC, porta l’arte contemporanea nei piccoli centri della provincia di Cuneo, trasformando spazi pubblici in luoghi di dialogo e aggregazione. Dopo le prime due edizioni a Rittana nel 2024 e a Dogliani nel 2025, la terza edizione si svolge a Bene Vagienna, dove l’artista colombiano Iván Argote ha realizzato un’installazione che ha coinvolto la comunità locale. L’evento, che si svolge dall’11 ottobre al 6 dicembre 2026, si svolge in un contesto di forte attenzione alla relazione tra arte, territorio e popolazione.
Un progetto radicato nel territorio
Radis, nato nel 2024, si basa su un concetto radicato nella memoria e nell’identità del Cuneese. Il progetto si ispira al libro Il mondo dei vinti di Nuto Revelli, che ha raccontato lo spopolamento delle valli e le trasformazioni del mondo contadino. L’idea è di portare l’arte fuori dai musei, in luoghi dove la gente vive e si muove. L’artista Iván Argote, in particolare, ha sviluppato un’idea che coltiva dal 2016: intitolare una piazza a una parola inventata, lasciando che siano gli abitanti a definirne il significato giorno per giorno.
La piazza del Chafleo: un luogo in movimento
A Bene Vagienna, l’installazione di Iván Argote si chiama Piazza del Chafleo. L’artista ha creato un spazio pubblico in cui la comunità può incontrarsi, baciarsi, manifestare o semplicemente stare insieme. L’installazione include una gradinata per guardare il paesaggio dall’alto, una seduta curva che richiama le rovine romane locali, una fontana immaginaria e un grande piccione dorato, simbolo di riscatto per chi sta ai margini. L’artista spiega che “Chafleare è un verbo aperto”, e che il significato dell’installazione dipende dall’uso che la comunità ne fa.
La mostra La mano sinistra del buio, curata da Marta Papini, si svolge al Palazzo Lucerna di Rorà. L’esposizione fa dialogare i reperti romani del museo con opere contemporanee, tratte dalle collezioni CRT e CRC. L’idea è di creare un cortocircuito tra la certezza della storia e la dimensione dell’inclassificabile, ispirandosi al romanzo sci-fi di Ursula K. Le Guin.
Un impegno per la comunità
L’opera di Iván Argote è in comodato gratuito al Comune di Bene Vagienna, mantenendo la proprietà della Fondazione Arte CRT. L’installazione è accompagnata da laboratori didattici con le scuole e da un programma di appuntamenti sul territorio. L’obiettivo è di creare uno strumento vivo di dialogo, formazione e coinvolgimento, soprattutto per i più giovani. La curatrice Marta Papini spiega che “in questa terza edizione cambia il modo di rapportarsi al luogo”, concentrando l’attenzione sulla comunità residente e non solo sul paesaggio naturale. Radis rappresenta un esempio di come l’arte possa diventare un mezzo per rafforzare i legami tra territorio e popolazione, trasformando spazi in luoghi di condivisione e crescita. Il progetto, che si svolge in una provincia ricca di storia e tradizioni, si propone di rendere l’arte accessibile e partecipativa, coinvolgendo direttamente chi vive e vive nel territorio.
