Roberto Ciufoli torna al Festival Storie con “Ridere in ordine alfabetico” a Falerone
Roberto Ciufoli torna al Festival Storie con uno spettacolo ironico e riflessivo a Falerone, sabato 10 ottobre.
Il Festival Storie torna a Falerone con un appuntamento speciale: sabato 10 ottobre, alle 21.15, al teatro Beato Pellegrino, arriverà Roberto Ciufoli, volto amatissimo della televisione, del teatro e del cinema. L’artista presenterà il suo nuovo spettacolo “Ridere in ordine alfabetico”, un viaggio ironico e riflessivo che attraversa la comicità dalla A alla Z, tra parole, personaggi, situazioni e osservazioni sulla società contemporanea. L’evento segna un ritorno gradito per Ciufoli, che ha sempre saputo costruire un rapporto speciale con la manifestazione, trasformando i piccoli teatri dei borghi in luoghi di incontro intimo e diretto con il pubblico.
Un viaggio ironico tra lettere e osservazioni
“Ridere in ordine alfabetico” è un progetto completamente nuovo, nato dalla voglia di toccare tanti argomenti e di sviscerare le lettere dell’alfabeto attraverso parole, associazioni, situazioni e personaggi. Ciufoli gioca con il linguaggio, svelando piccole contraddizioni quotidiane e facendo riconoscere al pubblico le sue stesse esperienze. L’idea di partire dall’alfabeto non è casuale: “Se pensate che alla lettera A ci sia ‘amore’, non è così. Ci sarà Adamo”, ha spiegato l’artista. L’obiettivo è trasformare la comicità in una lente attraverso cui osservare il nostro tempo, con un equilibrio tra leggerezza e riflessione.
La comicità come strumento di riflessione
Per Ciufoli, la comicità non è solo divertimento, ma un modo per guardare la realtà da un punto di vista diverso. Guardare la realtà con uno sguardo ironico significa provare a vedere le cose da un punto di vista diverso. E mi sembra che oggi questo stia mancando molto, soprattutto con l’avvento del politicamente corretto, che trovo una grossa “disgrazia” per la nostra comunicazione. L’artista sostiene che il politicamente corretto abbia spostato il gioco su un altro campo, togliendo la possibilità di scherzare con qualcuno o anche su qualcuno. Non dico che si debba necessariamente scherzare su ogni cosa, ma sapere che esiste anche questa possibilità ci salva la vita.
Il Festival Storie, con la sua tradizione di mettere in scena grandi nomi in luoghi di piccoli borghi, continua a rappresentare un punto di incontro tra cultura e comunità. Ciufoli, che ha sempre trovato in questi spazi un’energia speciale, ha espresso il suo entusiasmo: “Quello che mi piace tantissimo è vedere in questi luoghi la voglia e l’entusiasmo che ci sono. Di piccoli borghi è fatta l’Italia: realtà magari più piccole numericamente, ma che dal punto di vista culturale sono attivissime e vivono un grande fermento culturale”. L’artista ha anche sottolineato che tornare in posti così è sempre un piacere e una grande soddisfazione.
Il pubblico, che ha già imparato a conoscere e ad amare Ciufoli, potrà aspettarsi un’esperienza unica: un mix di risate, riflessione e ironia, che si svolgerà in un ambiente intimo e coinvolgente. L’obiettivo di Ciufoli, come ha spiegato, è lasciare un sorriso stabile, non tanto per quello che si sentirà, ma per il modo di posizionarsi di fronte alle cose. “Se guardiamo la realtà cercandone anche il lato comico, che secondo me c’è sempre, tutto diventa più superabile. Trovare la forza di ridere anche quando non ce ne sarebbe alcun motivo è un aspetto umano che trovo importante esplorare e trasmettere”, ha concluso.
