Sébastien Martin: “La France è pronta a discutere di 2035, ma con una vera preferenza europea”

Il ministro francese dell’Industria sostiene un “Made in Europe” e discute di regole per il 2035, ma con una preferenza europea reale.

Sébastien Martin, ministro francese dell’Industria, ha espresso la sua disponibilità a discutere delle regole per il 2035, ma ha sottolineato che la priorità deve essere la vera preferenza europea e il “Made in Europe” a 27. La Francia è pronta a valutare eventuali assoluzioni per i veicoli ibridi ricaricabili, ma solo se si rispetta una politica di sostegno europea. Il ministro ha anche sottolineato l’importanza di mantenere il leasing sociale e ha escluso, per il momento, il ritorno di una quota di conversione. La discussione si svolge in un contesto di crescente concorrenza internazionale, con i produttori cinesi che si fanno strada nel mercato europeo.

La preferenza europea e il “Made in Europe”

La Francia sostiene che l’argent pubblico deve sostenere la creazione di valore in Europa, non in Asia. Il ministro ha chiarito che non si tratta di una politica protezionista, ma di un modo per garantire che i fondi siano utilizzati per sostenere l’industria locale. L’Industrial Accelerator Act non prevede alcun dazio, ma mira a incentivare gli investimenti in Europa. Per un veicolo a ottenere un sostegno pubblico, deve integrare una parte significativa di valore prodotto in Europa. Il ministro ha anche sottolineato che il 75% di contenuto locale è un livello ragionevole, in linea con la produzione attuale in Europa.

La preferenza europea non è una politica protezionista, ma un modo per garantire che i fondi siano utilizzati per sostenere l’industria locale.

Le tensioni con il Regno Unito e la concorrenza cinese

Il Regno Unito, nonostante la sua uscita dall’Unione Europea, ha chiesto un nuovo report delle regole di origine per i veicoli elettrici. Il ministro ha sottolineato che non è possibile applicare le stesse regole ai paesi che non fanno parte dell’UE. La concorrenza cinese, invece, rappresenta una sfida più grave per l’industria europea. I produttori cinesi stanno rapidamente espandendosi in Europa, e la Francia ha espresso preoccupazione per questa tendenza. Il ministro ha anche sottolineato che la Francia è pronta a discutere di eventuali assoluzioni per il 2035, ma solo se si rispetta la preferenza europea.

La discussione sull’Industrial Accelerator Act è in corso, e le posizioni dei paesi europei stanno evolvendo. La Francia, che è il primo paese europeo per investimenti esteri, ha espresso la sua disponibilità a discutere di eventuali modifiche, ma ha sottolineato che la preferenza europea deve rimanere una priorità. Il ministro ha anche sottolineato che la concorrenza cinese è più preoccupante del Regno Unito, e che la Francia continuerà a difendere i lavoratori europei.

Le sfide del mercato e il futuro del leasing sociale

Il mercato automobilistico europeo è in una fase di transizione, con un aumento del numero di veicoli elettrici e una crescente concorrenza da parte dei produttori cinesi. Il ministro ha sottolineato che la Francia ha sostenuto l’emergere delle gigafactories, e che il governo continuerà a supportare l’industria locale. Il leasing sociale, un programma che permette a cittadini e famiglie di acquistare veicoli elettrici, ha visto un aumento del numero di partecipanti. Il ministro ha espresso la sua disponibilità a continuare il programma, ma ha anche sottolineato che il governo non può prendere decisioni definitive per il 2027.

Il ministro ha anche sottolineato che la fiscalità automobilistica francese è favorevole ai produttori locali e che il governo non intende modificare le traiettorie attuali. La discussione sull’Industrial Accelerator Act continuerà, e il ministro ha espresso la sua disponibilità a discutere di eventuali modifiche, ma solo se si rispetta la preferenza europea. La Francia è pronta a discutere del 2035, ma con una vera preferenza europea.