Marshals ha il peggior punteggio Rotten Tomatoes dell’universo di Yellowstone: lo showrunner spiega le scelte narrative

Marshals, spin-off di Yellowstone, ha il peggior punteggio su Rotten Tomatoes. Lo showrunner risponde alle critiche.

Marshals, spin-off di Yellowstone, ha registrato il peggior punteggio Rotten Tomatoes dell’intero franchise, con il 48% di recensioni positive da parte della critica e il 28% del pubblico. Lo showrunner Spencer Hudnut ha risposto direttamente alle critiche, spiegando che alcune reazioni negative derivavano da aspettative non condivise con la natura della serie. Intervistato da ScreenRant in vista della seconda stagione, Hudnut ha riconosciuto di aver letto sia le recensioni positive che quelle più dure, ma ha sottolineato che alcuni spettatori non avevano compreso la «missione» della serie.

Una struttura diversa rispetto a Yellowstone

Marshals è stato concepito per CBS e quindi con una struttura maggiormente procedurale rispetto alla serie madre. «Se si aspettavano la stagione successiva di Yellowstone, non era quello che avrebbero avuto», ha spiegato Hudnut, sottolineando che questa differenza era parte del progetto fin dall’inizio. La serie segue Kayce Dutton dopo il suo ingresso in un’unità d’élite degli U.S. Marshals, utilizzando un motore narrativo più incentrato su missioni e casi specifici. Questa impostazione è stata uno degli elementi più discussi nelle recensioni, insieme alla scrittura e al ritmo.

La seconda stagione continuerà ad allargare la propria identità, introducendo elementi da legal drama attraverso la storyline di Thomas Rainwater, diretto a Washington per contrastare un progetto minerario che minaccia la sua comunità. Allo stesso tempo, rimarranno i collegamenti con l’universo originale: Jefferson White tornerà nei panni di Jimmy Hurdstrom con un ruolo ricorrente, mentre Beth Dutton prosegue la propria storia insieme a Rip nell’altra serie derivata, Dutton Ranch.

Le scelte narrative non saranno modificate

Hudnut ha spiegato di conoscere le indicazioni ricevute da Amy Reisenbach di CBS e David Glasser di 101 Studios, oltre alla serie che lui e Luke Grimes vogliono realizzare. Pur ammettendo che per uno sceneggiatore sia inevitabile conoscere ciò che viene scritto sul proprio lavoro, ritiene necessario a un certo punto «escludere il rumore» e continuare nella direzione stabilita. I numeri di Rotten Tomatoes non hanno impedito a Marshals di ottenere risultati sufficientemente forti sul fronte degli ascolti: la serie è stata rapidamente rinnovata per una seconda stagione. La risposta alle peggiori valutazioni non sarà diventare più simile a Yellowstone, ma provare a convincere il pubblico che Kayce Dutton può sostenere una serie costruita secondo regole differenti. La distanza tra accoglienza critica e performance presso il pubblico televisivo spiega perché CBS non sembri intenzionata a trasformare Marshals semplicemente in una nuova Yellowstone.

La serie ha registrato il peggior punteggio Rotten Tomatoes dell’intero franchise, ma il successo degli ascolti ha portato a una seconda stagione. La prova di questa scelta sarà capire se la serie riuscirà a trasformare l’incomprensione iniziale in una caratteristica distintiva. La seconda stagione continuerà a esplorare le dinamiche di Kayce Dutton, mantenendo i legami con l’universo originale e sviluppando una narrazione unica e autonoma. Con questa strategia, Hudnut spera di dimostrare che Marshals può esistere come serie indipendente, pur mantenendo i legami con l’universo di Yellowstone. La sfida sarà convincere il pubblico che questa diversità non è un difetto, ma una scelta narrativa intenzionale.