Garofano smonta inchiesta su Garlasco: “Teorie senza fondamento, rendono like”
Luciano Garofano critica inchiesta su delitto di Garlasco, sottolinea mancanza di prove e rischio di confusione.

Il caso Garlasco, uno dei più dibattuti in Italia, vede nuove mossa e dichiarazioni da parte di Luciano Garofano, ex capo dei RIS di Parma, che ha espresso un forte dissenso nei confronti delle teorie che emergono da indagini e dibattiti televisivi. Secondo Garofano, le ipotesi avanzate da alcuni media e personaggi pubblici sono “gravissime e senza fondamento”, e rischiano di creare confusione e di attrarre attenzione solo per il loro impatto mediatico. La Procura di Pavia, invece, non ha dubbi sulla colpevolezza di Andrea Sempio, ma Garofano non vede prove a suo carico.
Teorie senza fondamento e rischio di confusione
Garofano ha sottolineato come le teorie che circolano su possibili manomissioni di prove o omissioni durante l’indagine siano metodologicamente scorrette. Secondo lui, focalizzarsi su discrepanze grafiche o lotti di produzione per ipotizzare anomalie è un errore. La produzione industriale dei prodotti, come Estathé, può subire variazioni fisiologiche, e non è giustificato considerare tali differenze come elementi di prova. “Sollevare dubbi di questa portata senza elementi concreti a supporto, rischia solo di generare confusione su un caso delicatissimo”, ha affermato.
Le teorie avanzate da alcuni media non sono supportate da prove concrete.
La difesa di Alberto Stasi e la revisione del processo
Garofano ha anche espresso il suo disappunto per il continuo dibattito su Alberto Stasi, condannato nel 2015 per il delitto di Chiara Poggi. Secondo lui, gli errori commessi durante l’indagine non hanno avuto alcun peso e non dovrebbero essere rivangati. “Non esiste alcuna documentazione scientifica, peritale o verbale d’indagine che possa confermare o ipotizzare una manomissione o una sostituzione del brick di Estathé”, ha sottolineato. La difesa di Stasi, rappresentata da Antonio De Rensis, ha espresso il suo disappunto per le “rilevanti omissioni” che, secondo Garofano, sono state sottolineate in modo improprio.
La Procura di Pavia, invece, ha confermato che il lavoro del pm Fabio Napoleone è stato intenso e che la colpevolezza di Andrea Sempio è considerata certa. La palla passerà al giudice, che dovrà decidere se rinviarlo a giudizio o meno. In attesa di questa decisione, si attende anche la revisione della condanna di Stasi, che potrebbe essere modificata.
La presenza in tv e la tensione tra i protagonisti
Le ultime puntate di programmi come “A Vita in Diretta” e “Lo Stato delle Cose” hanno visto un forte dibattito su Garlasco, con momenti di tensione tra Garofano e De Rensis. In una diretta del 1° ottobre 2026, si è registrata una lite furiosa tra i due, con Garofano che ha accusato De Rensis di “ossessionato” e di non rispettare le regole del dibattito. La situazione è stata ulteriormente accesa da un abbraccio sorprendente tra Garofano e Salvo Sottile, che ha suscitato reazioni contrastanti.
Nonostante la tensione, il dibattito su Garlasco continua a interessare un vasto pubblico, che segue con attenzione le nuove rivelazioni e le dichiarazioni dei protagonisti. La sensazione di malagiustizia persiste, e molti credono che il caso non sia ancora chiuso.
