Bruno Malatesta e la sua setta di Almese: violenze, abusi e manipolazione di donne

Bruno Malatesta, guru di Almese, accusato di violenze e abusi sessuali su donne, tra cui minorenni. Setta sfruttata e manipolata.

Bruno Malatesta, 59 anni, è stato arrestato per violenza sessuale aggravata, maltrattamenti e truffa aggravata ai danni dello Stato. La sua setta, basata a Almese in provincia di Torino, ha sfruttato e manipolato donne, tra cui minorenni, con abusi sessuali e coercizione. Le vittime raccontano di essere state costrette a lavorare, isolare e subire violenze fisiche e psicologiche. Malatesta, che si presentava come guru ispirato da Paramahansa Yogananda, ha usato la credulità delle sue adepti per sottrarre beni e sfruttarle sessualmente. L’inchiesta, condotta dai carabinieri, ha portato all’arresto del leader e di tre collaboratori, tra cui una psicologa e un massoterapista. La setta, denominata «Fiore della pace», ha operato dal 2008, con un sistema di controllo totale su chi si affidava a lui.

La manipolazione e il controllo totale

Malatesta ha sfruttato la credulità delle sue adepti, spesso in difficoltà economiche o emotive, per costringerle a vivere in condizioni di isolamento e sottomissione. Le donne, spesso costrette a lavorare per 12 ore al giorno, erano obbligate a indossare tuniche arancioni e a dormire per terra. Gli errori venivano puniti con percosse, divieti di lavarsi o rasatura dei capelli. Le violenze sessuali, presentate come terapie purificatrici, erano una forma di controllo e sfruttamento. «Era bravissimo a dividerci. Diceva che non potevamo toccarci o abbracciarci tra di noi, per via della trasmissione delle negatività. Solo lui poteva», racconta una vittima. La setta, che si presentava come un’esperienza spirituale, era in realtà un sistema di sfruttamento e abuso.

Le vittime: donne e minorenni

Le vittime, tra cui alcune minorenni tra i 16 e i 17 anni, sono state costrette a vivere in una comunità in cui la loro vita era completamente controllata. «Tutte eravamo in balia del suo umore. Quando era arrabbiato urlava in maniera assurda. Io tremo ancora oggi se qualcuno urla», racconta una delle vittime. Le donne, spesso diagnostiche di tumore o sclerosi multipla, si affidavano a Malatesta per «guarire» da malattie e tragedie. «Era più forte il sollievo: ero salva da malattie mortali e incidenti tragici», spiega una delle vittime. La setta, che si presentava come un’esperienza spiritiale, era in realtà un sistema di sfruttamento e abuso. Le donne, obbligate a lavorare e a consegnare beni per i «riti esoterici», erano spesso costrette a spogliarsi della maggior parte dei propri beni.

Malatesta ha anche truffato lo Stato, fingendosi malato di diabete per ottenere una pensione di invalidità. I carabinieri lo hanno sorpreso mentre camminava senza problemi, dimostrando la falsità delle sue dichiarazioni. La sua fondazione, «Fiore della pace», ha ricevuto donazioni per i «riti esoterici», che potevano costare da 10 euro a migliaia. «Se non ti sottoponi alla terapia, ti imbatterai in un brutto male», avrebbe detto a alcuni clienti. Quando le problematiche non si risolvevano, si passava allo «step successivo», con costi sempre più elevati. La setta, che si presentava come un’esperienza spirituale, era in realtà un sistema di sfruttamento e abuso. Le donne, obbligate a lavorare e a consegnare beni, erano spesso costrette a spogliarsi della maggior parte dei propri beni.

La comunità di Almese, sequestrata dagli investigatori, ha visto gli ospiti finire in strutture protette. Malatesta, che aveva ottenuto «soggezione continuativa e supina accondiscendenza» dai suoi adepti, è stato condannato per schiavitù, maltrattamenti e violenza sessuale aggravata. La sua setta, che si presentava come un’esperienza spirituale, era in realtà un sistema di sfruttamento e abuso. Le donne, obbligate a lavorare e a consegnare beni, erano spesso costrette a spogliarsi della maggior parte dei propri beni. La sua truffa, che ha danneggiato lo Stato, è stata scoperta grazie alle indagini dei carabinieri, che hanno portato all’arresto del guru e dei suoi collaboratori.