Una villa confiscata diventa sede europea a Palermo per i giovani
A Palermo, una villa confiscata a un imprenditore mafioso diventa sede del Centro Giovanile Internazionale, con supporto dell’Unione europea.
Una villa confiscata a un imprenditore mafioso a Palermo diventa il luogo di un progetto europeo che si propone di offrire servizi e opportunità ai giovani. Il 18 dicembre 2026 nascerà il Centro Giovanile Internazionale ed Europe Direct, che si insedierà nel bene confiscato al costruttore Francesco Zummo, uno dei protagonisti del “sacco di Palermo”, un periodo di speculazione edilizia che ha distrutto gran parte del verde e delle ville storiche della città negli anni Sessanta e Settanta. Il progetto, realizzato in collaborazione con l’associazione InformaGiovani APS ETS, si propone di offrire informazione, educazione non formale, inclusione sociale e partecipazione civica ai giovani, con l’obiettivo di raggiungere ogni anno oltre 450 ragazzi.
Un luogo di servizi in un quartiere che ne ha bisogno
Nelle aree di disagio urbano di Palermo, più della metà dei giovani tra i 15 e i 29 anni non studia, non lavora e non segue percorsi di formazione, contro il 32% della media cittadina, secondo le elaborazioni ISTAT per Save the Children. Il progetto, finanziato con un impegno complessivo di circa 1,5 milioni di euro, prevede la realizzazione di un ostello sociale per il Terzo settore italiano e straniero, laboratori socioeducativi, sportivi e ambientali, e un orto sociale in circa 2.000 metri quadrati di verde. Il primo lotto dei lavori, finanziato interamente da InformaGiovani, è arrivato al 50% e sarà completato entro fine novembre. Tutti i lavori saranno conclusi entro la fine di marzo 2027 e l’ostello sociale sarà operativo da maggio.
Il progetto si basa su una collaborazione tra associazioni locali e il Comune di Palermo, che è proprietario del bene confiscato. L’obiettivo è creare un luogo di servizi in un quartiere che ne ha bisogno, con un’offerta di attività che coinvolge giovani e cittadini di tutte le età. Il Centro offrirà laboratori socioeducativi, sportivi e ambientali, un orto sociale e un ostello sociale per il Terzo settore italiano e straniero.
Un progetto costruito con la società civile e il sostegno dell’Unione europea
Il progetto è costruito con la Caritas diocesana, l’Ufficio di Servizio sociale per i minorenni, il Sindacato Militari – Carabinieri e altri partner sociali del territorio, insieme al Comune di Palermo, proprietario del bene. Nonostante non ci sia un investimento diretto di fondi europei, il sostegno continuativo dell’UE ha rafforzato l’associazione InformaGiovani in modo strutturale, permettendole di affrontare un progetto di questa portata. Il percorso di InformaGiovani è cresciuto con i programmi europei per la gioventù fino a Erasmus+, e con il volontariato europeo, prima con il Servizio volontario europeo e oggi con il Corpo europeo di solidarietà.
Il progetto collega il quartiere al resto del continente attraverso la rete IGNet, promossa da InformaGiovani nel 2010, che riunisce 23 organizzazioni della società civile e del volontariato giovanile in 21 paesi. Le organizzazioni della rete potranno usare l’ostello sociale per scambi, formazioni e attività di volontariato a Palermo. All’inaugurazione ci saranno anche i volontari del Corpo europeo di solidarietà che svolgono servizio di breve e lungo periodo a Palermo e in Sicilia.
“Per noi questa villa racconta la storia di Palermo e del Meridione meglio di molti discorsi, perché è passata da simbolo di economia illegale a luogo di riscatto”, dichiara Pietro Galluccio, presidente di InformaGiovani APS ETS. “Il nostro obiettivo lo abbiamo riassunto in una frase: dal sacco di Palermo a un sacco di opportunità, per le ragazze e i ragazzi di questa città e per quelli che arriveranno da tutta Europa.”
