La Belgio, tra i migliori in Europa per la rete di ricarica elettrica, ma il futuro richiede ulteriori investimenti
La Belgio si colloca tra i primi in Europa per il numero di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, ma il futuro richiede ulteriori investimenti e ottimizzazione.
La Belgio si colloca tra i primi in Europa per il numero di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, ma il futuro richiede ulteriori investimenti e ottimizzazione. Secondo i dati del 2026, il 15,6% del parco automobilistico belga è composto da veicoli elettrici, un incremento esponenziale che ha spinto il governo a pianificare l’espansione della rete di ricarica. La regione di Bruxelles, in particolare, ha fissato l’obiettivo di installare 22.000 colonnine entro il 2030, con un target di circa un punto di ricarica ogni 150 metri. Attualmente, la capitale conta poco meno di 11.000 colonnine, secondo l’ultimo censimento di Bruxelles Environnement.
Un progresso inarrestabile
Il numero di veicoli elettrici in Belgio è in crescita costante, con un aumento del 55,4% tra il 2024 e il 2025 e un ulteriore incremento del 38% nel 2026. Questo trend è alimentato da politiche ambientali, l’evoluzione delle tasse di circolazione e l’aumento dei prezzi del carburante. La maggior parte dei veicoli elettrici è registrata a nome di società, evidenziando un’ampia adozione da parte di aziende e istituzioni. Rodolphe Terlinden, responsabile di Powerdot, sottolinea che il mercato non mostra segni di rallentamento: “Non siamo in ritardo, ma neppure in anticipo. Il nostro obiettivo è di mantenere il ritmo di crescita per soddisfare le esigenze crescenti.”
La ricarica per veicoli elettrici si suddivide in due tipi: la ricarica in transito e la ricarica a destinazione. La prima è necessaria per viaggi lunghi, mentre la seconda si concentra sulle esigenze quotidiane. Powerdot, leader nel settore, si concentra sulla seconda, integrando le colonnine nei luoghi di vita quotidiana, come supermercati e cinema. “La ricarica a destinazione è rapida e non richiede attesa”, spiega Terlinden. La società ha installato oltre 13.000 colonnine in tutta l’Europa, con un focus su configurazioni di 8, 10 o 12 posti per garantire una buona copertura.
Un equilibrio tra infrastruttura e accessibilità
La regione di Bruxelles ha anche previsto un piano per privilegiare le colonnine semi-pubbliche rispetto a quelle in via pubblica, per migliorare l’efficienza e ridurre il numero necessario. Tuttavia, il principale ostacolo rimane l’approvvigionamento elettrico, con alcune regioni che non riescono a garantire una potenza sufficiente per le colonnine rapide. Inoltre, la sicurezza rimane un tema dibattuto, soprattutto riguardo alla gestione delle batterie in caso di incidenti.
Nonostante i progressi, il sogno di una città interamente elettrica non è ancora realtà. Rodolphe Terlinden ritiene che i principali ostacoli siano il costo d’acquisto e l’autonomia dei veicoli elettrici. Tuttavia, il TCO (total cost of ownership) è ormai equivalente tra veicoli a combustione e elettrici, con differenze minime tra le regioni. In Flandra, i veicoli elettrici sono già più economici rispetto ai tradizionali. L’aumento dei prezzi del carburante e la riduzione dei costi dei veicoli elettrici stanno contribuendo a questa transizione.
Powerdot, con un investimento di oltre 500 milioni di euro, ha contribuito al progresso della rete di ricarica, installando colonnine anche in aree remote. Tuttavia, il costo delle colonnine rapide rimane elevato, con investimenti che superano i centinaia di migliaia di euro. Per questo motivo, l’azienda promuove servizi chiave in mano per aziende e istituzioni, gestendo l’aspetto tecnico e amministrativo. Nonostante i progressi, il futuro della mobilità elettrica in Belgio richiede ulteriori sforzi e investimenti per garantire una rete completa e accessibile a tutti.
