Rapinese abbandona Etv, sospesa la trasmissione dopo anni di collaborazione

Rapinese abbandona Etv, sospesa la trasmissione dopo anni di collaborazione

Oggi, 17 settembre 2026, il sindaco di Como Alessandro Rapinese ha annunciato di non partecipare più alla trasmissione Etg+ Sindaco, in seguito a una perdita di stima nei confronti dell’emittente. La decisione, comunicata direttamente al direttore Andrea Bambace, ha portato alla sospensione immediata della trasmissione, un appuntamento fisso da oltre vent’anni. Bambace ha commentato con un “Amen”, sottolineando che nessuno obbliga il sindaco a partecipare.

La collaborazione durata anni

La trasmissione Etg+ Sindaco, condotta per anni da diversi sindaci, è stata un punto di riferimento per i cittadini di Como. Nonostante i cambi di conduzione, la trasmissione è rimasta un’istituzione, tranne un breve periodo di sospensione con il sindaco Mario Landriscina. Rapinese, che ha partecipato per oltre vent’anni, ha rappresentato un legame stabile tra amministrazione e telespettatori, con un dialogo diretto e un’interazione unica.

Le motivazioni del sindaco

Rapinese ha spiegato che le condizioni per continuare la collaborazione sono venute meno, senza specificare ulteriori dettagli. Bambace ha chiarito che la trasmissione non è basata su stima o simpatia, ma su un momento professionale. L’emittente ha sottolineato che la sua linea editoriale sull’amministrazione comunale non è cambiata, ma il clima politico in città è diventato più polarizzato. Questo, secondo Bambace, ha portato a una perdita di stima da parte del sindaco. Il direttore ha anche sottolineato che la sospensione non è un atto di censura, ma una scelta per garantire la trasparenza nei confronti dei telespettatori. La trasmissione, intitolata “Etg+Sindaco”, non può esistere senza il sindaco stesso. Bambace ha espresso rammarico per la fine del programma, ma ha ribadito che non si tratta di un invito al sindaco, ma di una semplice apertura delle porte per eventuali futuri contributi.

Una coincidenza o un segno?

Bambace ha anche sottolineato una coincidenza significativa: la decisione di Rapinese arriva proprio dopo il verdetto del Consiglio di Stato a favore della scuola Corridoni, che il sindaco aveva voluto chiudere per costruire un autosilo. L’emittente ha espresso fiducia nelle coincidenze, ritenendole un modo per rendere anonimo Dio agli occhi degli uomini. Nonostante ciò, Bambace ha chiarito che non si tratta di una pressione o di un’obbligazione, ma di una scelta personale. La sospensione della trasmissione ha suscitato reazioni e ipotesi, ma Bambace ha rassicurato che le porte dell’emittente resteranno aperte per eventuali futuri dialoghi. La decisione di Rapinese, sebbene inaspettata, rappresenta un momento di fine per un programma che ha segnato la vita politica e sociale di Como per decenni.