Nane brune estremamente leggere scoperte nel vivaio stellare di Webb
Scoperte nane brune con massa inferiore a due volte quella di Giove nella nebulosa IC 348 osservata da James Webb.
Nel cuore della nebulosa IC 348, a circa mille anni luce dalla Terra nella costellazione di Perseo, il telescopio spaziale James Webb ha rivelato nane brune con massa inferiore a due volte quella di Giove, il record più basso mai registrato. Questi corpi celesti, che si formano come le stelle ma non raggiungono la massa necessaria per innescare la fusione dell’idrogeno, sono stati individuati grazie a osservazioni dettagliate effettuate nel 2025 con lo spettrografo NirSpec. La loro esistenza sfida i modelli attuali di formazione stellare, suggerendo che il processo possa spingersi verso masse ancora più piccole di quanto previsto.
Formazione stellare e nane brune estremamente leggere
Le nane brune, che si collocano tra le stelle e i pianeti, sono state osservate in una regione di formazione stellare dove fredde nubi di gas molecolare collassano sotto l’azione della gravità. Il gruppo di ricerca, guidato da Kevin Luhman della Pennsylvania State University, ha selezionato i candidati in base al colore e alla luminosità, e ha utilizzato lo spettrografo NirSpec per analizzarli. Tra i risultati, alcune nane brune avevano una massa pari a circa lo 0,19 per cento della massa del Sole, il valore più basso mai registrato. Questi corpi, così leggeri, non sono semplici da spiegare con i modelli esistenti, poiché il collasso di una nube dovrebbe incontrare difficoltà nel produrre corpi di massa così ridotta.
Una delle nane brune più leggere mostra indizi della presenza di un disco di materiale attorno a sé. Questo elemento potrebbe portare alla formazione di pianeti, ma il corpo al centro ha già una massa simile a quella di un pianeta gigante, suggerendo un processo di formazione unico. Inoltre, negli spettri delle nane brune il gruppo ha individuato una caratteristica attribuita a un idrocarburo non ancora identificato, una molecola composta soltanto da idrogeno e carbonio. Questo segnale è stato osservato finora solo nelle atmosfere delle nane brune meno massicce e potrebbe indicare che questi oggetti estremi appartengano a una classe spettrale tutta loro.
Un vivaio stellare ricco di fenomeni
La regione di formazione stellare IC 348 è un luogo di attività intensa, con protostelle che espellono potenti getti di materia e nubi che collassano per formare nuove stelle. Tra questi elementi, le nane brune rappresentano un caso particolare, poiché la loro esistenza potrebbe rivoluzionare la comprensione della formazione stellare. L’osservazione di questi corpi celesti, resa possibile grazie al potere di risoluzione del telescopio James Webb, apre nuove prospettive per la ricerca astronomica.
Il lavoro del gruppo di ricerca ha anche rivelato dettagli interessanti su altri fenomeni presenti nella nebulosa, come gli oggetti di Herbig-Haro, prodotti dal contrasto tra getti di materia e gas circostante. Questi elementi, insieme alle nane brune, fanno di IC 348 un vivaio stellare unico, dove si osserva una vasta gamma di fenomeni astrofisici. La scoperta delle nane brune estremamente leggere rappresenta un passo avanti nella comprensione della formazione delle stelle e dei corpi celesti, e potrebbe portare a nuove teorie sulla natura dell’universo.
- Le nane brune sono state osservate grazie a osservazioni dettagliate effettuate nel 2025 con lo spettrografo NirSpec.
- Una delle nane brune più leggere mostra indizi della presenza di un disco di materiale attorno a sé.
- Il gruppo ha individuato un idrocarburo non ancora identificato nei loro spettri.
- La regione IC 348 è un vivaio stellare ricco di fenomeni astrofisici.
