Von der Leyen: “UE solida eppure precaria”. La “maggioranza Ursula” si indebolisce

Von der Leyen sottolinea la solidità dell’Ue ma segnala una crescente precarietà. La “maggioranza Ursula” si indebolisce.

Von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha sottolineato durante il Discorso sullo stato dell’Unione, tenutosi a Strasburgo il 16 settembre 2026, che l’Unione europea è “solida eppure precaria”. L’evento, tradizionale e seguito da eurodeputati, ha visto la presidente raccogliere molte critiche, non solo da estrema destra, ma anche da altri gruppi politici. La “maggioranza Ursula”, composta da popolari, socialdemocratici, liberali e verdi, sembra essere in declino, con la presenza di forti tendenze nazionaliste che minano l’integrazione europea.

Un’Europa in transizione

La presidente ha sottolineato che l’Europa ha scelto di tracciare la propria strada, anche se il contesto è complesso e segnato da grandi possibilità e grandi pericoli. Il lavoro svolto negli ultimi anni sta dando i suoi frutti: l’Europa è diventata più forte e indipendente, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili russi e diventando la maggiore potenza commerciale del pianeta. Tuttavia, la solidità dell’Unione non è sufficiente a garantire la sua stabilità, soprattutto in un contesto di crescente tensione geopolitica e di sfide interne.

La sovranità dei cittadini europei è un valore centrale, e l’Unione deve dimostrare di essere in grado di difendere i propri valori e la sua unità. Von der Leyen ha ribadito l’impegno dell’UE a sostenere l’Ucraina durante l’inverno, con aiuti umanitari e supporto energetico, e a sviluppare un meccanismo di difesa missilistica con l’Ucraina. L’Europa, ha sottolineato, deve aumentare la pressione sulla Russia attraverso sanzioni e contrastare l’elusione delle stesse.

Un mondo ostile e una nuova strategia di sicurezza

Von der Leyen ha riconosciuto che l’Europa si trova a confrontarsi con un mondo apertamente ostile, dove le vecchie certezze si sgretolano e le relazioni consolidate si indeboliscono. La presidente ha chiesto se l’Europa possa ancora agire come un’entità unita e capace di difendere i propri valori. Per rispondere a questa domanda, l’UE ha annunciato una nuova Strategia europea per la sicurezza, che include un Protocollo di sicurezza d’emergenza e un Consiglio europeo per la sicurezza, che opererà in collaborazione con partner come Canada, Norvegia, Regno Unito e Ucraina.

La cooperazione internazionale è cruciale per l’Europa, ma la relazione con gli Stati Uniti si è affievolita. L’Europa, ha affermato, non può più contare solo sul sistema basato su regole per tutelare i propri interessi, ma deve adattarsi a nuove minacce e a nuove opportunità. La presidente ha anche sottolineato l’importanza di costruire coalizioni globali e di ripensare i partenariati, in particolare con gli Stati Uniti, dove la cooperazione si è indebolita. La presidente ha parlato di un “European Care Deal”, un patto per affrontare le sfide legate ai cambiamenti demografici, e di un “Congresso sull’Europa” da tenersi a 70 anni dai Trattati di Roma. Questi iniziative rappresentano un tentativo di rafforzare l’identità europea e di rispondere alle preoccupazioni dei cittadini, che si sentono sempre più coinvolti da crisi economiche e sociali.