Sohgo Ichikawa, il talento con sangue giapponese pronto a lottare per Hong Kong
Sohgo Ichikawa, talento con sangue giapponese, pronto a lottare per Hong Kong ai Giochi Asiatici.

Sohgo Ichikawa, 22 anni, è pronto a dare il meglio di sé ai Giochi Asiatici, un evento che per lui rappresenta una sfida importante e un’occasione per dimostrare il suo impegno per Hong Kong. NATO a Osaka, il giocatore ha vissuto la sua infanzia in Giappone, ma a soli due mesi la sua famiglia si è trasferita a Hong Kong. Lì, a 13 anni, ha iniziato a giocare per le giovanili del Hong Kong under-15 e ha firmato con Kitchee, mentre continuava a allenarsi con un club giapponese, FC Vandore. Oggi, dopo anni di sacrifici e lavoro, è considerato uno dei migliori talenti del campionato hongkongese.
Un percorso di sacrifici e crescita
Ichikawa ha iniziato la sua carriera in Hong Kong a 17 anni, quando ha debutcato in serie A con Kitchee, segnando un gol contro BC Rangers in un match terminato 6-1. Tuttavia, la sua carriera non è stata sempre lineare. Dopo il ritorno del calcio, dopo mesi di stop a causa della pandemia, ha trovato difficoltà a emergere tra i titolari, con diversi giocatori più esperti che gli hanno impedito di giocare regolarmente. “Pensavo potessi fare molto di più e forse avrei dovuto andare in prestito prima”, ha detto. Nonostante questo, ha continuato a migliorare, grazie a un lavoro costante e a un’adeguata preparazione fisica.
Il giocatore ha anche avuto l’esperienza di giocare in Spagna con Real Union, dove ha imparato a adattarsi a un ambiente completamente diverso. “La qualità e l’intensità del calcio spagnolo sono molto alte”, ha commentato. Questa esperienza ha contribuito a migliorare la sua comprensione del gioco e a rafforzare la sua capacità di adattarsi a nuove situazioni.
Un talento internazionale e un impegno locale
Ichikawa ha già giocato contro il Giappone, sia in nazionale che in gare internazionali, ma per lui il match contro il suo paese d’origine ha un significato particolare. “Giocare contro il Giappone è sempre molto importante per me. Mi dà un extra per lottare più forte e prestare meglio”, ha dichiarato. L’obiettivo di Ichikawa è dimostrare che, nonostante il sangue giapponese, è pronto a lottare per Hong Kong. “Voglio mostrare che sono un giocatore hongkongese e che voglio dare il mio meglio per la mia squadra”, ha aggiunto. Il giocatore, che parla inglese come sua lingua madre, ha anche studiato matematica, psicologia e business per i suoi esami A-level, pur avendo abbandonato la scuola a 16 anni per concentrarsi sul calcio. I suoi genitori hanno supportato questa scelta, credendo che potesse raggiungere il livello più alto. “Non studiare più mi ha permesso di concentrarmi meglio sul recupero e sull’allenamento extra”, ha spiegato.
Con la squadra di Hong Kong under-23, Ichikawa ha la possibilità di fare la differenza ai Giochi Asiatici, dove affronterà squadre come il Giappone, la Tailandia e il Kirghizistan. Il suo allenatore, Tsang Chiu-tat, ha espresso fiducia nel suo talento: “È molto mobile e agile in attacco. Ha migliorato la sua comprensione del gioco e vedo che gioca molto meglio adesso”, ha detto. Per Ichikawa, il momento è cruciale: non solo per dimostrare il suo valore internazionale, ma anche per consolidare la sua posizione nel club Lee Man, dove è diventato un punto di riferimento.
Il match contro il Giappone, che si terrà a Toyota Stadium, è un’occasione unica per Ichikawa. I suoi genitori saranno presenti in campo, mentre i nonni, che visita ogni anno in Giappone, potrebbero assistere se la salute lo permetterà. “Voglio mostrare che, nonostante il sangue giapponese, voglio lottare per Hong Kong”, ha concluso Ichikawa, con la determinazione di un giocatore che ha già dimostrato di poter dare il suo meglio in ogni occasione.
