Denise Pipitone: vent’anni senza la verità sulla sua scomparsa
Denise Pipitone scomparsa nel 2004, vent’anni senza risposte. Rapimento familiare ipotizzato.

Una scomparsa senza risposte
Denise Pipitone, nata il 26 ottobre 2000, sparì senza lasciare traccia il 1 settembre 2004 a Mazara del Vallo. Era una bambina di quattro anni, affidata a familiari, nonna e zia materne, mentre la madre, Piera Maggio, era impegnata in un corso. L’ultima volta che la vide fu alle 11 e 45, mentre guardava attraverso il cancello della casa della zia. Da quel momento, non si hanno più notizie della piccola. Vent’anni dopo, la verità non è ancora certa, e la sua scomparsa rimane un mistero che non ha trovato risposte definitive. La madre ha sempre creduto al rapimento.
Indagini e ipotesi di rapimento
Le indagini iniziarono immediatamente dopo la scomparsa. I cani molecolari hanno individuato tracce di Denise vicino all’abitazione della sorella di Gaspare Ghaleb, allora fidanzato di Jessica Pulizzi, sorella della bimba per parte di padre. La ragazza, allora 17enne, figlia di Anna Corona e Pietro Pulizzi, fu una delle prime sospettate, insieme alla madre. L’ipotesi più accreditata rimane quella del rapimento nell’ambito familiare, con il passaggio della bambina attraverso più persone per far perdere le tracce. La pista familiare è sempre stata la principale.
Segnalazioni e tentativi di trovare Denise
Nel corso degli anni, sono state decine le segnalazioni. La prima, nel 2004, riguardò una bambina somigliante a Denise vista a Milano da un guardia giurata. Un’altra segnalazione fu fatta nel 2008 a Kos, dove una bimba albanese parlava italiano, ma il test del DNA smentì il legame. Nel 2021, un programma tv russo portò alla luce la storia di Olesya Rostova, che affermava di essere stata rapita da bambina. Tuttavia, l’avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta, ha sottolineato che il gruppo sanguigno non corrisponde. Il caso fu nuovamente aperto nel 2021, ma fu archiviato senza risultati concreti.
La certezza della madre e le condanne
Piera Maggio, madre di Denise, ha sempre avuto la certezza che la figlia sia stata rapita. Nella sua ultima pagina, ha scritto: «Non mi manchi sempre, solo quando respiro». L’avvocato Frazzitta ha ribadito che il rapimento è dimostrato dagli atti, ma non è stato possibile raggiungere la soglia necessaria per una condanna. Jessica Pulizzi, accusata di concorso in sequestro di minorenne, fu processata tra il 2010 e il 2013, ma fu assolta per insufficienza di prove. La sentenza fu confermata in appello e in Cassazione, ma non ha portato a un ritrovamento. La verità, per Denise, rimane ancora lontana.
