BepiColombo completa la separazione dall’Mtm, inizia la fase operativa

BepiColombo ha completato la separazione dall’Mtm, iniziando la fase operativa della missione scientifica verso Mercurio.

Sonda BepiColombo separata dall’Mtm, inizia la fase operativa attorno a Mercurio
Sonda BepiColombo separata dall’Mtm, inizia la fase operativa attorno a Mercurio

La sonda spaziale BepiColombo ha completato con successo la separazione dal Mercury Transfer Module (Mtm), un passo cruciale che segna l’inizio della fase operativa della missione scientifica verso Mercurio. L’evento, avvenuto giovedì 3 settembre alle 14:00 ora italiana, ha visto il distacco del modulo di trasferimento, che aveva svolto un ruolo fondamentale nel viaggio di BepiColombo verso il pianeta interno del Sistema Solare. La separazione ha segnato un momento di grande importanza per la missione Esa/Jaxa, che ora si appresta a iniziare le prime fasi di test e verifica degli strumenti scientifici.

Un viaggio di otto anni e nove sorvoli

Dopo otto anni di viaggio e circa 9,9 miliardi di chilometri percorsi, il Mercury Transfer Module ha concluso il suo compito e si è distaccato dalla sonda. Il modulo, grande all’incirca quanto una piccola automobile, era dotato di due grandi pannelli solari lunghi 15 metri, che hanno alimentato l’intero complesso della sonda e ne hanno garantito la spinta grazie al sistema di propulsione elettrica solare (Sep). Questa tecnologia, che utilizza l’energia solare per trasformare il gas xeno in plasma, ha permesso al modulo di spingere BepiColombo lungo la sua rotta verso Mercurio.

La separazione dell’Mtm ha segnato il primo passo per il modulo europeo, Mpo, nel suo percorso verso l’orbita nominale attorno al pianeta. La separazione dall’Mtm rappresenta il primo passo per il modulo europeo per arrivare alla sua orbita nominale. «La separazione dall’Mtm, che è avvenuta con successo, rappresenta il primo passo per il modulo europeo per arrivare alla sua orbita nominale», ha spiegato Gabriele Cremonese, ricercatore all’Inaf di Padova e principal investigator dello strumento Simbio-Sys.

Le prossime fasi della missione

La missione, che ha affrontato diverse sfide lungo il percorso, ha visto i team adattare la traiettoria per mantenere la sonda sulla rotta prevista. Dopo la separazione, BepiColombo si trova ancora a circa tre milioni di chilometri da Mercurio. L’arrivo non è un singolo evento, ma un processo di sei mesi composto da manovre successive. I motori chimici continueranno ad abbassare l’orbita finché l’Mpo rilascerà Mio per scendere ulteriormente di quota, sino a raggiungere quella nominale. Finora solo alcuni strumenti, come Isa, More e due dei quattro canali di Serena, hanno potuto acquisire dati scientifici. Tuttavia, anche per questi strumenti, la prossima accensione sarà come la prima: troveranno una sonda diversa, così vicina a Mercurio da sentire il suo effetto termico e gravitazionale. La fase di verifica, che precederà le acquisizioni scientifiche vere e proprie, è prevista per aprile 2027.

La missione, che ha visto la collaborazione tra l’Esa e la Jaxa, ha visto la partecipazione di diversi ricercatori e team scientifici. La separazione dell’Mtm è solo il primo degli eventi critici che porteranno i moduli Mio e Mpo verso la fase operativa. «La separazione dell’Mtm è solo il primo degli eventi critici che porteranno i moduli Mio e Mpo verso la fase operativa», ha spiegato Carmelo Magnafico, ricercatore all’Inaf di Roma e membro del team scientifico dello strumento Isa.