Meredith Kercher, il caso che ha scosso l’Italia e il mondo

Il caso Meredith Kercher, un processo che ha visto l’assoluzione e la condanna di diversi imputati, con nuove prove e decisioni della Corte di Cassazione.

Meredith Kercher, il caso che ha scosso l'Italia e il mondo
Meredith Kercher, il caso che ha scosso l’Italia e il mondo

Meredith Kercher, una studentessa britannica, è stata trovata morta nel suo appartamento a Perugia il 1 novembre 2007. Da quel momento, il caso ha segnato una serie di processi, condanne e assoluzioni, coinvolgendo Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Rudy Guede. La vicenda, che ha suscitato grande interesse internazionale, ha visto l’interessamento di diverse corti e l’analisi di prove scientifiche, tra cui il DNA, che ha giocato un ruolo cruciale. La Corte di Cassazione ha recentemente confermato la condanna di Amanda Knox per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, ma ha anche annullato le precedenti decisioni in base a nuove normative.

Le tappe del processo e le decisioni giudiziarie

Il 28 ottobre 2008, Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati imputati per omicidio e violenza sessuale, mentre Rudy Guede è stato condannato a 30 anni di carcere. Il 16 gennaio 2009 si è aperto il processo di primo grado a Perugia, che ha visto la condanna di Knox e Sollecito a 26 e 25 anni di reclusione, rispettivamente. La Corte di appello ha confermato la condanna di Guede, riducendola a 16 anni. Il 24 novembre 2010 ha iniziato il processo di appello, che ha visto la Corte di Cassazione confermare la pena di 16 anni per Guede.

Il 29 giugno 2011, un’indagine forense indipendente ha trovato che molte delle prove del DNA che inchiodavano Knox e Sollecito erano inaffidabili. Il 3 ottobre 2011, la corte d’appello di Perugia ha assolto i due ragazzi per “mancanza di prove di colpevolezza”. Tuttavia, il 26 marzo 2013, la Cassazione ha ribaltato la situazione, cancellando le assoluzioni e riaprendo il processo a Firenze. Il 30 gennaio 2014, la Corte d’Assise d’Appello del capoluogo lombardo ha confermato la colpevolezza di Knox e Sollecito, condannando la prima a 28 anni e 6 mesi di reclusione e la seconda a 25 anni, con misure cautelari.

Le prove del DNA e le decisioni della Corte d’Appello

Il 27 marzo 2015, la Corte di Cassazione ha assolto Sollecito e Knox per non aver commesso il fatto, ma ha confermato la condanna a 3 anni per calunnia nei confronti di Lumumba, già scontati. La Corte ha anche annullato tutte le prove genetiche e ha accettato nuovamente la perizia scientifica del 2011, che ha stabilito la presenza di DNA di diversi uomini, tra cui uno simile a Sollecito, sul gancetto, e del solo DNA di Amanda unito a residui di amido di patata sul coltello. Il 23 novembre 2021, Rudy Guede è uscito dal carcere dopo aver scontato 14 anni di reclusione.

Il 13 novembre 2023, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di Amanda Knox, annullando la condanna per calunnia, ma ha disposto un nuovo processo. I legali di Knox hanno ottenuto l’annullamento del verdetto sulla base dell’articolo 628 bis del Codice di procedura penale. Il 5 giugno 2024, la Corte d’assise d’appello di Firenze ha confermato la condanna di Amanda Knox a tre anni per aver calunniato Patrick Lumumba, ma ha anche sottolineato che la pena era già scontata.

La Corte di Cassazione ha annullato le prove genetiche e ha riconosciuto la perizia del 2011. Il caso di Meredith Kercher rimane un esempio di come le prove scientifiche e le decisioni giudiziarie possano evolversi nel tempo, influenzando i destini di chi è coinvolto in un processo complesso e controverso.