Volkswagen valuta cessione di Ducati, ma non ci sono conferme ufficiali
Volkswagen valuta cessione di Ducati, ma non ci sono conferme ufficiali. L’azienda tedesca riduce costi e partecipazioni.

Volkswagen sta valutando l’ipotesi di una cessione di Ducati, ma non ci sono conferme ufficiali. L’azienda tedesca, impegnata in un piano di riorganizzazione che prevede un taglio di circa 100.000 posti di lavoro e una drastica riduzione delle partecipazioni, ha incluso la Casa di Borgo Panigale tra gli asset potenzialmente valorizzabili. La notizia, circolata in modo diffuso, ha suscitato reazioni da parte delle istituzioni locali, tra cui il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale, che ha chiesto un intervento del Governo per verificare la reale portata del piano.
Un piano di riduzione costi e partecipazioni
Il piano industriale Future 2030 approvato da Volkswagen prevede una profonda riorganizzazione, con l’obiettivo di ridurre i costi e affrontare la crescente pressione della concorrenza, soprattutto da parte dei costruttori cinesi. Tra le società che potrebbero essere vendute, si segnala anche Ducati, controllata attraverso Audi. Secondo le ricostruzioni pubblicate, il gruppo tedesco avrebbe iniziato a coinvolgere banche d’affari per valutare le possibili opzioni. La responsabile del portafoglio del gruppo ha spiegato che in alcuni casi Volkswagen potrebbe ridurre le proprie quote mantenendo comunque una partecipazione.
Non ci sono informazioni certe da commentare, ha detto Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati. L’azienda, pur essendo inclusa tra gli asset da valutare, non ha ricevuto alcuna comunicazione formale riguardo a un eventuale cambio di proprietà. Domenicali ha sottolineato la solidità economica della sua azienda e la capacità di svilupparsi autonomamente, senza dipendere dalle decisioni del gruppo tedesco.
La posizione di Ducati e del suo CEO
Domenicali ha ribadito che a Borgo Panigale non è in corso alcuna discussione relativa a un cambio di proprietà. L’azienda, attraverso il suo piano industriale, è in grado di finanziare autonomamente i propri progetti. Il CEO ha anche sottolineato il radicamento di Ducati nel territorio e il valore industriale che la società rappresenta. Non esiste una vendita annunciata, né risultano trattative ufficiali in corso. Già nelle scorse settimane, Domenicali aveva espresso una posizione simile, spiegando che Ducati dispone di una situazione economica solida e che, allo stato attuale, non è in corso alcuna discussione relativa a un cambio di proprietà. L’azienda, quindi, non sembra essere al centro di un piano di cessione, ma è semplicemente inclusa tra gli asset da valutare nel più ampio processo di razionalizzazione del portafoglio Volkswagen.
Le istituzioni locali, in particolare il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale, hanno espresso preoccupazione per le indiscrezioni e hanno chiesto un intervento del Governo per verificare la reale portata del piano di riorganizzazione. De Pascale ha sottolineato che Ducati non può essere considerata una partecipazione industriale come le altre, vista la sua importanza per il territorio e per il sistema industriale regionale. La situazione, dunque, è ancora tutta da definire. Da una parte c’è un piano Volkswagen che punta a ridurre drasticamente costi, personale e partecipazioni, dall’altra una Ducati che, attraverso le parole del proprio amministratore delegato, viene descritta come un’azienda sana, solida e con un piano industriale autonomo. Per ora non c’è una vendita annunciata e non risultano trattative ufficiali in corso a Borgo Panigale.
