Motoraduno 2026: Mandello “invasa” dalle Moto Guzzi, lunghe code per il nuovo Polo

Mandello si trasforma in un museo a cielo aperto con lunghe code per il nuovo Polo Moto Guzzi durante il Motoraduno 2026.

Lunghe code di motociclisti davanti al nuovo Polo Moto Guzzi a Mandello durante il Motoraduno 2026
Lunghe code di motociclisti davanti al nuovo Polo Moto Guzzi a Mandello durante il Motoraduno 2026

Il paese di Mandello, in provincia di Lecco, si è trasformato in un museo a cielo aperto durante il Motoraduno 2026, con lunghe code di motociclisti che si formavano davanti al nuovo Polo Moto Guzzi. Sabato la parata, domenica la lotteria con in palio una V7 Sport in livrea esclusiva, hanno reso l’evento un momento di grande affluenza e passione. La città, con le sue strade e piazze, è diventata un luogo di incontro per appassionati di moto da ogni parte d’Italia e del mondo, che hanno portato con sé mezzi storici, moderni e speciali, tutti raccolti in un’unica immagine di unità e tradizione.

Un passaggio tra epoche

Quest’anno, più che mai, c’è la sensazione di assistere a un passaggio tra epoche: fuori le Moto Guzzi di ogni generazione, dentro una fabbrica che ha appena cambiato volto; da una parte la memoria industriale di Mandello, dall’altra il nuovo museo e gli spazi del futuro. La seconda giornata del Motoraduno Internazionale Città della Moto Guzzi ha restituito l’immagine di un paese intero che sembra parlare una sola lingua, quella dell’Aquila. Moto moderne e modelli d’epoca convivono quasi senza distinzione, schierati uno accanto all’altro.

Le rosse più classiche, le carene da corsa, i sidecar, le preparazioni speciali, i mezzi che portano addosso i segni di viaggi lunghi migliaia di chilometri, si mescolano in una scena che racconta la storia di una passione. Dettagli che sembrano usciti da un’altra epoca: caschi in cuoio con gli occhialoni, vecchi motori lucidati, borse da viaggio consumate, targhe straniere e adesivi raccolti negli anni.

La nuova casa dell’Aquila

Il nuovo Polo Moto Guzzi, inaugurato soltanto due giorni prima, è uno dei grandi elementi di novità dell’edizione 2026. Dopo quasi cinque anni di lavori, lo stabilimento si presenta profondamente rinnovato, con nuovo museo, spazi per eventi, shop, caffetteria e ambienti pensati per rendere il sito di Mandello non soltanto fabbrica, ma anche luogo da visitare e vivere. E oggi lo si è visto con chiarezza. Davanti all’ingresso, dietro le transenne nere con il logo Moto Guzzi, la fila si è allungata lungo la strada, mentre nel piazzale e nelle vie vicine le moto occupavano ogni spazio disponibile. È probabilmente questa una delle immagini simbolo del Motoraduno 2026: la fabbrica davanti, le Grigne alle spalle e centinaia di appassionati in attesa di entrare nella nuova casa dell’Aquila.

La città è diventata un museo a cielo aperto, con ogni angolo popolato da motociclisti e mezzi storici. Il Motoraduno non vive soltanto attorno allo storico stabilimento. Nelle vie del centro si incontrano esposizioni, stand e piccoli mondi costruiti attorno alla passione Guzzi. In una vetrina, decine di modellini riproducono alcuni dei modelli più celebri; poco più avanti compaiono borse, gadget e oggetti con il marchio dell’Aquila.

La passione per la Moto Guzzi si esprime in ogni dettaglio, dai colori delle moto ai simboli dei club. In piazza si passa dalle moto da turismo alle storiche Guzzi da competizione, fino a mezzi molto più recenti. Il rosso domina, ma non è l’unico colore. Ci sono il verde delle carene da corsa, l’alluminio dei serbatoi, il nero delle moto moderne, insieme ai colori dei club arrivati da ogni parte d’Italia e dall’estero.

  • Il Motoraduno 2026 si svolge a Mandello per quattro giorni.
  • Il nuovo Polo Moto Guzzi è aperto al pubblico in concomitanza con l’evento.
  • La lotteria del Motoraduno include un premio speciale: una V7 Sport in livrea esclusiva.
  • Il Motoraduno è un evento internazionale con partecipazione di appassionati da tutta Europa.
  • Le strade di Mandello sono state trasformate in un museo a cielo aperto.