Gal Gadot parla del suo ruolo in un film con AI: “Sto cercando di fare il meglio possibile”

Gal Gadot commenta il suo coinvolgimento in un film con tecnologia AI, sottolineando la protezione del suo lavoro.

Gal Gadot parla del suo ruolo in un film con AI, sottolineando la protezione del suo lavoro
Gal Gadot parla del suo ruolo in un film con AI, sottolineando la protezione del suo lavoro

Gal Gadot parla del suo ruolo in un film con AI

Gal Gadot ha recentemente commentato il suo coinvolgimento in un film che utilizza tecnologie di intelligenza artificiale, sottolineando la sua preoccupazione per la protezione del suo lavoro. L’attrice, notata per il suo ruolo in “Wonder Woman”, ha espresso le sue opinioni durante un’intervista su “Happy Sad Confused”, dove ha parlato del film “Bitcoin”, diretto da Doug Liman e prodotto da Acme AI & FX. Il film, che vede Casey Affleck come inventore della criptovaluta, ha un budget di 70 milioni di dollari e utilizza AI per ridurre i costi di produzione.

Gal Gadot ha espresso la sua preoccupazione riguardo all’uso dell’AI nel contesto delle sue prestazioni, affermando che non voleva che l’intelligenza artificiale avesse alcun ruolo nel suo lavoro. “Assolutamente non volevo che l’AI avesse qualcosa a che fare con la mia performance, e quindi abbiamo dovuto proteggerla”, ha detto. L’attrice ha anche sottolineato che il film è stato il contratto più lungo della sua carriera, con i suoi avvocati che hanno impiegato sei mesi per esaminare ogni scenario relativo all’uso dell’AI.

La protezione del lavoro dell’attrice è un tema centrale nel film.

Un budget elevato e un’esperienza unica

Il film “Bitcoin” ha un budget di 70 milioni di dollari, ridotto grazie all’uso dell’AI per sostituire tradizionalmente luci e set. Secondo fonti interne, il costo originale del film sarebbe stato di 300 milioni di dollari, un aumento di oltre 100 milioni rispetto al “Michael”, attualmente considerato il biopic più costoso mai realizzato. L’esperienza di Gal Gadot ha incluso un team di lavoro molto ampio, con un numero elevato di persone coinvolte nella produzione.

La produzione del film è avvenuta su un set personalizzato, con un periodo di riprese di 20 giorni. L’attrice ha anche menzionato che la SAG (Society of Directors, Screenwriters and Actors) ha contattato i suoi avvocati per chiedere suggerimenti su come aggiornare il contratto per proteggere altri attori, un’azione che riflette l’attenzione crescente verso le implicazioni legali dell’AI nel settore cinematografico.

La collaborazione tra attori e tecnologia sta diventando sempre più complessa.

Un futuro in cui l’AI è parte del cinema

Durante l’intervista, Gal Gadot ha anche parlato del suo futuro nel settore cinematografico, sottolineando la sua volontà di rimanere aggiornata sulle tecnologie emergenti. “Sono spaventata dall’AI, ma non posso permettermi di guardare via via”, ha detto. “Devo imparare e adattarmi, perché penso che il treno sia già partito”. L’attrice ha anche riconosciuto che il film rappresenta un passo importante per il cinema, anche se il suo ruolo è stato protetto da ogni aspetto legato alle prestazioni.

Il film “Bitcoin” è atteso per la sua uscita, con Gal Gadot che continua a parlare del suo ruolo e delle sfide legate all’uso dell’AI nel settore. La sua esperienza potrebbe diventare un modello per altri attori che si trovano a dover affrontare le implicazioni di questa tecnologia sempre più presente nel mondo del cinema.

La tecnologia sta cambiando il modo in cui i film vengono prodotti e interpretati.

Un’esperienza unica per l’industria cinematografica

L’esperienza di Gal Gadot nel film “Bitcoin” rappresenta un caso unico per l’industria cinematografica, dove l’AI sta diventando una componente sempre più importante. Il film, prodotto da Acme AI & FX, ha dimostrato come la tecnologia possa ridurre i costi di produzione, ma anche come possa sollevare preoccupazioni legate alla protezione delle prestazioni degli attori. La collaborazione tra attori e tecnologia è un tema che si sta sviluppando in modo significativo, con conseguenze sia positive che negative per il settore.

Gal Gadot ha espresso la sua volontà di continuare a lavorare con le nuove tecnologie, ma ha anche sottolineato l’importanza di proteggere il lavoro degli attori. Il film “Bitcoin” potrebbe rappresentare un passo avanti per l’industria cinematografica, ma anche un esempio di come le sfide legate all’AI stanno diventando sempre più complesse.