Palestinese e team di NBC News aggrediti da coloni israeliani in Cisgiordania
Palestinese e team di NBC News aggrediti da coloni israeliani in Cisgiordania

Una donna palestinese e un team di NBC News sono stati aggrediti da coloni israeliani in Cisgiordania il 29 agosto 2026. L’attacco, avvenuto durante un reportage in un villaggio palestinese, ha causato ferite a diversi membri del team e ha suscitato reazioni da parte del governo israeliano. La situazione ha riacceso le tensioni in una regione già segnata da episodi di violenza e tensioni etniche. L’incidente ha visto l’intervento delle forze di sicurezza israeliane, che hanno cercato di contenere la situazione e proteggere i civili.
Aggressione a un team di giornalisti
Il 29 agosto 2026, un team di NBC News, composto da un reporter, un fotografo e un produttore, era in corso di intervista con una donna palestinese, Aida Ahmed Abdullah, e la sua famiglia nel villaggio di Jalud, vicino a Nablus. Durante la visita, un gruppo di coloni israeliani, mascherati e armati, ha attaccato i giornalisti e la donna. Secondo le descrizioni dei testimoni, un’auto con targa israeliana è arrivata in salita e ha fermato i membri del team, che stavano camminando verso casa. I coloni, con cappucci neri e bastoni, hanno colpito i giornalisti e hanno lanciato pietre.
Le forze di sicurezza israeliane hanno riferito di aver identificato i coloni e di averli rimossi da una casa palestinese.
Il team NBC ha subito danni alle attrezzature e a un veicolo. La donna palestinese, Aida Ahmed Abdullah, è stata trasportata in ospedale per cure, mentre i giornalisti hanno ricevuto cure mediche. Secondo il marito della donna, Mahmoud Toubasi, la sua condizione si è migliorata, ma lei rimane in ospedale. L’incidente è stato registrato da video, che mostra l’auto che si avvicina e i coloni che si sporgono dal finestrino per attaccare.
Reazioni del governo israeliano
Il primo ministro Benjamin Netanyahu e il suo portavoce Doron Spielman hanno condannato l’aggressione e hanno espresso preoccupazione per la violenza da parte di un “gruppo di ribelli” che violano la legge. Netanyahu ha affermato che tali atti di violenza danneggiano la legittimità internazionale di Israele e ostacolano le operazioni delle forze di difesa. Spielman ha aggiunto che le azioni dei coloni mettono in pericolo sia ebrei che arabi e interferiscono con le missioni di sicurezza.
Netanyahu ha chiesto alle forze di sicurezza di arrestare i responsabili e di garantire giustizia.
Secondo i dati dell’ufficio delle Nazioni Unite per le attività umanitarie, tra gennaio e luglio 2026, 76 palestinesi sono stati uccisi da forze israeliane o coloni. Tre israeliani sono morti nello stesso periodo. L’escalation della violenza ha reso più pressante la richiesta di intervento da parte delle forze di sicurezza israeliane per mantenere l’ordine e proteggere i civili.
Un contesto di tensioni crescenti
La Cisgiordania, occupata da Israele dal 1967, è un’area in cui le tensioni tra palestinesi e coloni israeliani sono sempre più acute. Il villaggio di Qusra, in particolare, è stato teatro di attacchi settariali per settimane. L’incidente di sabato ha messo in evidenza l’incertezza e la fragilità della situazione in una regione dove la violenza è diventata una realtà quotidiana. I giornalisti, sia stranieri che locali, hanno segnalato un aumento degli attacchi in tutta la Cisgiordania. Le forze di sicurezza israeliane hanno affermato di aver condannato tutte le forme di violenza e di continuare a operare per ripristinare l’ordine. Tuttavia, il governo israeliano è stato criticato per il suo atteggiamento nei confronti degli attacchi da parte dei coloni, che molti governi considerano illegali. La situazione rimane delicata e le tensioni potrebbero ulteriormente crescere nel prossimo futuro.
