Il Bugatti che dormì 75 anni in un lago: la leggenda del pilota, il mistero delle dogane e una tragedia
Un Bugatti del 1925, ritrovato dopo 75 anni in un lago, racconta una storia di leggenda, misteri e tragedia.

Un Bugatti Type 22 Brescia Roadster, prodotto nel 1925, ha trascorso più di 70 anni a 53 metri di profondità nel fondo del lago Mayor, tra Svizzera e Italia, prima di essere recuperato nel 2009. La sua storia, raccontata come una leggenda di un pilota che lo perse giocando a poker, si svela in modo diverso grazie a documenti e indagini. Il veicolo, battezzato come “La Dama del Lago”, è stato venduto per circa 246.000 euro e oggi è esposto al Mullin Automotive Museum di California, senza restauri, conservando le tracce del tempo e della sua storia.
La leggenda e la realtà
La leggenda racconta che il Bugatti appartenesse al pilota René Dreyfus, che lo perse in una partita di poker con un playboy svizzero. Tuttavia, i documenti e le indagini di Bonhams hanno rivelato una storia diversa. Il veicolo era registrato a Nancy, in Francia, nel 1925, e successivamente a Parigi nel 1930. I resti delle matricole francesi indicano che il costruttore Georges Nielly lo avrebbe registrato a Parigi. La traccia ufficiale del veicolo si perde dopo, ma le ricerche hanno portato a Max Schmuklerski, un architetto svizzero che visse a Ascona tra 1933 e 1936.
Secondo le indagini, Schmuklerski potrebbe aver acquistato il Bugatti da Nielly o da uno dei suoi clienti e l’ha portato in Svizzera senza registrarlo. Quando è tornato a Zurigo nel 1936, ha lasciato il veicolo in un deposito di costruzioni. Le autorità doganali lo hanno reclamato, ma non è stato pagato l’importo dei dazi. La normativa dell’epoca prevedeva la distruzione del veicolo, e le autorità hanno scelto di affondarlo nel lago Mayor. L’acqua ha protetto alcune parti del veicolo, mentre il ferro e l’acciaio hanno subito una forte corrosione.
Il destino del Bugatti
Il Bugatti è rimasto nascosto per anni, diventando un punto di immersione per il club di subacquei di Ascona. Tuttavia, il suo ritrovamento è stato reso possibile grazie a una tragedia: nel 2008, Damiano Tamagni, membro del club, è stato brutalmente aggredito da tre giovani. I compagni hanno deciso di recuperare il Bugatti per raccogliere fondi per la Fondazione che hanno creato in suo onore, dedicata alla lotta contro la violenza giovanile.
Il veicolo è stato recuperato nel 2009 e messo in vendita da Bonhams nel 2010, vendendolo per 289.050 dollari. L’acquirente, il collezionista Peter Mullin, ha scelto di non restaurarlo, preferendo conservare le tracce del tempo e della sua storia. Secondo Bonhams, solo il 20% del veicolo originale potrebbe sopravvivere a una completa restaurazione, e il costo sarebbe elevato. Il Bugatti è oggi esposto al Mullin Automotive Museum di California, esattamente come è stato recuperato. Sebbene i documenti mettano in dubbio la leggenda del poker, non hanno cancellato del tutto la storia del “Bugatti della Dama del Lago”. La leggenda, pur non essendo completamente verificata, rimane parte del fascino del veicolo. Il Bugatti continua a raccontare due versioni del suo passato: una probabilmente vera e una che, semplicemente, è troppo bella per scomparire.
