Kelly Doualla torna in finale mondiale dopo 30 anni

Kelly Doualla, 16enne italiana, torna in finale mondiale dopo 30 anni ai Mondiali U20 di atletica a Eugene.

Kelly Doualla, 16enne italiana, corre in finale mondiale dei 100 metri a Eugene dopo 30 anni
Kelly Doualla, 16enne italiana, corre in finale mondiale dei 100 metri a Eugene dopo 30 anni

La sedicenne Kelly Doualla ha riportato l’Italia tra le protagoniste dei 100 metri ai Mondiali U20, tornando in finale dopo 30 anni. La velocista lombarda, dopo aver vinto la sua semifinale a Eugene con un tempo di 11.36 (-0.2), si è qualificata al turno decisivo, in programma alle ore 05.35 di venerdì 7 agosto. La vittoria, ottenuta in condizioni ambientali non ideali a causa del fumo proveniente da un incendio nell’area Est delle Cascade Mountains, ha permesso a Doualla di raggiungere un traguardo storico per l’atletica italiana. L’ultima azzurra a correre una finale iridata under 20 nei 100 metri era stata Manuela Levorato nel 1996.

Un passo avanti dopo 30 anni

Doualla, allieva del coach Walter Monti, ha superato le sfide di un pomeriggio difficile, con il vento che ha portato il fumo a Eugene, rendendo la pista un ambiente ostico. La velocista, fresca di titolo europeo U18 con un tempo di 11.14, ha vinto la sua semifinale in un testa a testa con Jade Emmanuel (Saint Lucia), con un tempo di 11.36 (-0.2), il sesto crono complessivo della sessione. Con questa vittoria, Doualla si è aggiunta a Giada Gallina (ottava a Seul 1992) e Manuela Levorato (settima a Sydney 1996) come terza azzurra a correre una finale iridata under 20 nella distanza regina dello sprint.

La sua voce: tranquillità e fiducia – Doualla ha espresso la sua soddisfazione e fiducia per la finale che si avvicina. “Spero di essere tranquilla, di non avere pensieri che mi disturbino: è una finale mondiale, non ho nulla da perdere, spero di viverla il più felicemente possibile e di giocarmela”, ha dichiarato la velocista. La sua voce è stata accompagnata da un’atmosfera di tensione, con l’aria a Eugene che si è fatta più afosa e pesante a causa del fumo. “Stasera rispetto a stamattina c’è un’aria più afosa e ‘pesante’ – commenta Doualla –. Può essere anche colpa dell’incendio non lontano da qui perché hanno consegnato anche le mascherine a chi facesse fatica a respirare. Sono comunque felice perché sono approdata in finale, quindi non poteva andare meglio di così.”

Un traguardo storico per l’atletica italiana

La vittoria di Doualla ha rappresentato un momento di orgoglio per l’atletica italiana, che dopo 30 anni torna a contare su una finalista nei 100 metri under 20. La sua prestazione ha messo in luce la sua capacità di affrontare le sfide con determinazione e spirito di sacrificio, anche in un contesto ambientale ostico. La finale, in programma alle ore 05.35 di venerdì 7 agosto, sarà un momento cruciale per la sua carriera e per l’atletica italiana.

Kelly Doualla, 16enne italiana, corre in finale mondiale dei 100 metri a Eugene dopo 30 anni, immagine di approfondimento

Un’atmosfera di sfida e speranza – La velocista ha affrontato le condizioni difficili con un atteggiamento positivo, riuscendo a superare le sfide del pomeriggio. La sua vittoria ha permesso a un’Italia che non aveva visto una finalista nei 100 metri under 20 da Manuela Levorato nel 1996 di tornare a contare su una atleta in grado di competere a livello mondiale. La sua prestazione ha anche messo in luce la sua maturità e la sua capacità di gestire le pressioni, anche in un contesto di alta competizione.

La finale di domani sarà un momento di grande attesa per l’atletica italiana, con Kelly Doualla che si appresta a correre contro atlete di alto livello. La sua vittoria nella semifinale ha dimostrato la sua forza e la sua determinazione, e la sua partecipazione alla finale rappresenta un traguardo storico per l’atletica italiana. La sua prestazione ha anche messo in luce la sua capacità di affrontare le sfide con spirito e determinazione, anche in un contesto ambientale ostico.